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“Investire sulla prevenzione”: bando della Regione per la microzonazione sismica

Consentono di conoscere come il territorio può reagire in caso di terremoto e rappresentano una base per la pianificazione urbanistica comunale e la progettazione degli edifici

Conoscere e ridurre il rischio sismico sul territorio. Con questo obiettivo, la Regione Toscana ha approvato il bando destinato ad attivare una nuova ricognizione rivolta ai Comuni toscani per il finanziamento degli studi di microzonazione sismica, che servono ad individuare e riconoscere, in una scala di rappresentazione sufficientemente grande, le condizioni geologiche, geomorfologiche e geotecniche locali dell’immediato sottosuolo.

“L’obiettivo – spiega l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – è proseguire il lavoro di mappatura della pericolosità sismica locale, mettendo a disposizione dei Comuni strumenti conoscitivi fondamentali per programmare in modo più sicuro lo sviluppo del territorio e orientare le future scelte urbanistiche ed edilizie. Questa ricognizione conferma la nostra volontà di investire sulla prevenzione, rafforzando la conoscenza della pericolosità sismica e mettendo questo patrimonio di informazioni a disposizione delle amministrazioni per costruire territori più sicuri e più consapevoli”,

Gli studi di microzonazione sismica consentono di conoscere come il territorio può reagire in caso di terremoto e rappresentano una base indispensabile sia per la pianificazione urbanistica comunale, sia per la successiva progettazione degli edifici.

Il bando è rivolto ai Comuni individuati nell’elenco previsto dal decreto del Dipartimento della Protezione civile n. 1149/2026 e le domande potranno essere presentate a partire dalle 12 del 17 settembre 2026 e fino alle 12 del 17 ottobre.

Per i Comuni ammissibili è previsto, in via generale, un cofinanziamento pari al 25% del costo degli studi, salvo i casi specificamente individuati dal bando nei quali non è richiesto il cofinanziamento comunale.