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Tradurre il CV in inglese: ecco come fare

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Se hai intenzione di andare all’estero a studiare o vuoi trovare lavoro al di fuori dei confini nazionali, ti devi preoccupare di tradurre il tuo curriculum vitae in inglese o in un’altra lingua. Per farlo, hai diverse opzioni ma non tutte sono valide e se non vuoi rischiare di compromettere la tua reputazione non ti conviene sottovalutare questo aspetto. Il CV è il tuo biglietto da visita: non puoi permetterti di tradurlo in modo approssimativo: deve essere impeccabile e privo di qualsivoglia errore.

Sostanzialmente, hai 3 alternative: puoi tradurre personalmente il tuo curriculum, puoi utilizzare un tool gratuito oppure affidarti ai servizi di traduzioni online professionali come Espresso Translations che sono a pagamento ma garantiscono un risultato perfetto. Vediamo pro e contro di queste soluzioni.

1. Tradurre il CV in autonomia

Se hai delle competenze avanzate e conosci l’inglese alla perfezione, puoi tradurre il tuo curriculum in autonomia ma ricorda che per quanto puoi conoscere bene una lingua straniera il rischio di commettere qualche errore è sempre dietro l’angolo. Nel CV vanno spesso inseriti termini tecnici e basta anche una piccola svista per compromettere la tua immagine e giocarti la possibilità di essere assunto. Vale dunque la pena prendere in considerazione questa alternativa solo se hai un’ottima padronanza della lingua e se hai parecchio tempo da dedicare alla traduzione. Dovrai infatti metterti d’impegno per ottenere un risultato apprezzabile.

Tradurre il CV in autonomia è dunque una possibilità, che però comporta diversi rischi e che non sempre si rivela vantaggiosa come sembra.

2. Utilizzare un tool gratuito di traduzione

Al giorno d’oggi tradurre un qualsiasi testo è diventato semplicissimo grazie ai tool gratuiti che si trovano in rete come per esempio Google Translate. Questi strumenti però non sono adatti quando si deve trascrivere un documento importante come il curriculum perché gli errori sono all’ordine del giorno e la traduzione è letterale. Affidarsi ad un programma automatico non è mai una buona idea e lo è ancora meno se questo è gratuito. Non si può avere nessuna garanzia e la qualità delle traduzioni lascia spesso a desiderare, quindi è meglio evitare di utilizzare dei tool gratuiti per tradurre il proprio curriculum.

Al giorno d’oggi chiunque è in grado di riconoscere un testo tradotto da un tool gratuito online, dunque rischi di fare una pessima figura e di compromettere la tua reputazione.

3. Affidare la traduzione ad un’agenzia professionale

La cosa migliore da fare, se non conosci alla perfezione l’inglese e devi tradurre il CV, è rivolgerti ad un’agenzia professionale che sia in grado di garantirti serietà. Al giorno d’oggi le migliori offrono un servizio di traduzione online che è molto comodo, perché basta inviare il curriculum via mail o caricandolo sul portale. I servizi a pagamento sono senza dubbio i migliori, perché riescono a garantire traduzioni di qualità, effettuate da professionisti qualificati e revisionate. Il rischio che siano presenti errori è praticamente inesistente e si può dunque ottenere un curriculum in inglese o in altra lingua impeccabile. Fortunatamente oggi i prezzi sono abbordabili, dunque conviene prendere in considerazione questa possibilità.

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