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In libreria ‘Gregarie’ di Simonetta Simonetti: storie di donne tra guerra e dopoguerra

Pubblicato da Tralerighe libri, il volume raccoglie le vicende di partigiane, crocerossine, militanti

Ieri (25 novembre), Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è uscito il nuovo libro di Simonetta Simonetti. Si intitola Gregarie. Storie di donne tra guerra e dopoguerra ed è pubblicato da Tralerighe libri.

Un saggio con un titolo forte, che definisce le donne come ‘gregarie’ in un contesto che esalta il valore essenziale del loro agire discreto, ma fondamentale motore silenzioso di cambiamento anche senza visibilità o celebrazioni.

Carla Capponi, Nara Marchetti, le crocerossine dell’Ospedale militare territoriale 4 di Lucca, Thais Bertini, Wanda Breschi, Maria Galli, Ada Gobetti, Angela Maria Guidi, Giovanna Caleffi Berneri, Ada Alessandrin, Nice Romano: sono solo alcune delle tante donne che Simonetta Simonetti racconta nel suo ultimo libro.

Il termine ‘gregario’ (e con questo significato è usato anche il femminile gregaria) indica chi fa parte di un partito, di un’organizzazione o un’istituzione qualsiasi senza un grado e senza alcuna funzione direttiva: capi e gregari; preferì modestamente di fare il gregario; non è che un gregario, un umile gregario.

copertina gregarie

Come si comporta, dunque, un gregario? Un gregario si distingue per la sua capacità di collaborare e sostenere il gruppo, evitando rivalità interne e tensioni. Dietro questo atteggiamento altruista, però, si possono nascondere dinamiche più complesse, come il desiderio di evitare conflitti o la paura di esporsi troppo. Questo il concetto intorno al quale muove la sua ricerca Simonetta Simonetti.

Nel corso della storia, le donne hanno dato molto di sé in modo silenzioso, in disparte, quasi in secondo piano. Spesso sono state considerate, quasi naturalmente, come destinate a ruoli di supporto. Nonostante le loro capacità, sono rimaste per lo più nell’ombra e raramente riconosciute pubblicamente, se non quando il loro contributo era troppo evidente per essere ignorato. Oggi le loro storie sono pubbliche ed emerge con forza la loro adattabilità e il senso di responsabilità che ha sostenuto società e famiglie nei momenti difficili.

Simonetta Simonetti è nata a Lucca, nel centro storico. Si è laureata in lingue e letterature straniere all’Università di Pisa, dopo le scuole superiori, ma la sua vera passione l’ha portata a laurearsi successivamente in pedagogia, oggi scienze della formazione. I suoi interessi sono molteplici e non hanno scale di merito e tutto quello che le interessa è ugualmente importante per lei: la storia di genere, la storia del gioco, la storia delle tradizioni e dei modi di vita. Socia ordinaria della Società italiana delle storiche, dell’Associazione Memoria di donne di Firenze e dell’Associazione Scritture di donne di Massa.