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Un viaggio in bicicletta sulle orme della storia con il libro di Tiziano Bianconcini

L’ex presidente di Ascit, già autore di testi di diritto del lavoro, è appassionato di storia contemporanea e di due ruote

Tiziano Bianconcini presenterà a Palazzo delle Esposizioni domenica (14 dicembre) alle 17, il proprio libro dal titolo Dall’Adriatico al Baltico in bici, Venezia-Lubecca attraverso 7 paesi. Estate 2023 pubblicato da Tralerighe libri editore.

Modera l’evento Andrea Giannasi.

Un viaggio in bici, immergendosi in paesaggi affascinanti ed in un po’ di storia europea. Luoghi della Prima guerra mondiale sacri alla storia d’Italia; l’occupazione cosacca del Friuli nel 1944; Weimar, la Repubblica e poi il campo di Buchenwald; la Sassonia e la Turingia con le sue meravigliose foreste e le tracce della divisione delle due Germanie; chiese medioevali e arte romanica; le pianure del Meclenburgo; Copenhagen; l’antica Via dei Buoi che dalla Danimarca scendeva in Germania; infine Lubecca, per poi arrivare sul Lago di Costanza, patria dei dirigibili Zeppelin e da lì in Svizzera, attraverso le terre della mitica Heidi.

Venezia e Lubecca, città commerciali perni della “globalizzazione” nel Medioevo, hanno sì ispirato questo viaggio, ma il risultato finale è frutto di tanti stimoli che si sono aggiunti strada facendo. 

“Pochi anni fa la globalizzazione delle economie – ricorda Tiziano Bianconcini – degli scambi, dei legami tra paesi sembrava irreversibile. Al contrario, adesso assistiamo al continuo levarsi di barriere. Ragioni ed interessi geopolitici fanno alzare quei ponti, che credevamo permanenti ma erano solo levatoi: così ritornano le mura ed i fossati difensivi. Si è vissuta la globalizzazione degli scorsi anni come fosse la prima della storia, dimentichi dei corsi e ricorsi storici. La storia non si ripresenta mai tal quale, però ripropone dinamiche e logiche di fondo ricorrenti. È celebre l’affermazione attribuita a Cicerone, secondo cui la storia è maestra di vita. Vero. Purtroppo, però, molti dei suoi allievi stanno poco attenti. Il Medioevo, ben lungi dall’essere quei secoli buî ed oscuri come talora li si dipingono, è stato un tempo vivace e dinamico, per tanti versi simile al nostro. Viaggiatori, pellegrini, scambi economici, si muovevano per l’Europa ed entravano in contatto con mondi remoti, come la Cina. Tutti sappiamo di Marco Polo, mercante di Venezia, che si fermò alla corte di Kublai Kan per decenni, addirittura diventandone consigliere. Due città in particolare furono perno della globalizzazione medioevale: da una parte, Venezia, nel Mediterraneo; dall’altra, Lubecca e la Lega Anseatica nei Mari del Nord. Disegnavano due vertici di un ideale triangolo, il terzo essendo appunto la Cina. Guarda caso, infatti, pur con rotte diverse, anche allora i commerci si estendevano fino alla Cina ed anche allora si interruppero per sconquassi geopolitici. L’idea del mio viaggio è nata nel 2022 da questo parallelo. Strada facendo – conclude l’autore – si è arricchito – spesso con mia sorpresa – di un po’ della storia più recente che ha segnato i territori attraversati. Ho provato a raccontare questa esperienza, sperando di incuriosire il lettore che voglia farsi viaggiatore“.

Tiziano Bianconcini (Firenze, 1962), sposato con tre figli, è stato dirigente in diverse aziende, in Italia ed all’estero. Oltre 10 anni fa ha fondato una piccola società di consulenza di direzione, chiamata Caffè dei Cercatori Srl con la quale lavora in Italia ed in Europa. Ha fatto parte di alcuni consigli di amministrazione ed ha anche servito le istituzioni, in qualità di presidente di un’azienda di igiene urbana (Ascit Spa).

È appassionato, fra l’altro, di storia contemporanea e di viaggi in bicicletta. Il primo risale al lontano 1995, quando il cicloturismo in Italia era ancora assai poco diffuso e visto quasi come una “stranezza”,  da turisti nordeuropei.

Però, anche senza andare lontano – sostiene l’autore – già nel proprio territorio ci sono sempre spunti e curiosità da scoprire e, semmai, da approfondire, ritagliandosi un po’ di tempo per farlo. Bianconcini, laureato in diritto del lavoro e con specializzazioni in diritto comunitario,  ha pubblicato diversi scritti giuslavoristici negli anni Novanta, su autorevoli riviste di settore. Questo però è il primo lavoro col quale ha dato voce alla sua passione per la storia ed i viaggi in bicicletta.