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Morti sul lavoro, uscito il libro ‘Crimini della sicurezza’ di Yuleisy Cruz Lezcano

Una sua poesia è stata letta dall’attore Alessio Vassallo alla Camera dei Deputati

Si presenta il nuovo libro Crimini della sicurezza di Yuleisy Cruz Lezcano.

Il volume è pubblicato dalla casa editrice Il Ponte Vecchio, con vignette di Vauro Senesi. L’opera di narrativa civile e poesia contemporanea, è dedicata alle morti sul lavoro e ai gravi infortuni professionali. L’autrice nasce a Cuba nel 1973 ma è residente a Marzabotto.

Cittadina italiana, rappresenta una delle voci più riconoscibili della letteratura interculturale contemporanea. Poetessa per passione, scrittrice, traduttrice e attivista culturale, è autrice di diciotto libri. Alcuni dei quali pubblicati in edizione bilingue. Ha costruito nel tempo una preziosa ricerca letteraria. Si interessa di temi legati all’inclusione, dei diritti delle donne, della memoria civile, della sicurezza sul lavoro e dell’educazione. Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue e pubblicate in numerose riviste, antologie e progetti editoriali internazionali. Numerosi i riconoscimenti ricevuti in ambito nazionale e internazionale. Cruz Lezcano collabora con diverse testate giornalistiche e riviste culturali.

Attualmente frequenta il master universitario di secondo livello La violenza in ambito sociale, sanitario ed educativo e svolge esperienza formativa presso una Casa Rifugio per donne e bambini vittime di violenza a Bologna. Parallelamente continua il suo impegno culturale sul tema della sicurezza sul lavoro. Promuovendo incontri pubblici, conferenze e progetti educativi. In occasione della presentazione del suo nuovo volume, ha rilasciato un’intensa intervista a Lucca in Diretta.

“Da diverso tempo – racconta – porto avanti un lavoro di ricerca e sensibilizzazione sui temi dei diritti umani, della parità di genere, della prevenzione della violenza e della giustizia sociale. Utilizzando la letteratura come strumento di riflessione e cambiamento. E sono quattro anni di personale attivismo anche di sensibilizzazione sul fenomeno delle morti bianche e degli infortuni professionali. Io che sono biologa di formazione, lo faccio per impegno sociale”.

Il volume Crimini della sicurezza nasce da un lungo percorso di ascolto, studio e raccolta di testimonianze dirette di familiari delle vittime da parte di Yuleisy Cruz Lezcano. “Questa – rivela l’autrice – è un’opera di narrativa civile e poesia dedicata alle vittime delle morti sul lavoro e alle loro famiglie. Un tema di grande attualità che offre spunti significativi di riflessione sul valore della vita umana, sulla responsabilità collettiva e sulla cultura della prevenzione. Con la letteratura che diventa strumento di trasformazione sociale, prevenzione della violenza, educazione emotiva e costruzione della cittadinanza consapevole. Obiettivo restituire volto, dignità e memoria a persone troppo spesso ridotte a semplici statistiche. Nel dettaglio – mette in luce – il libro parla di racconti e poesie, racchiude storie vere di morti sul lavoro. Il volume rappresenta il risultato di anni di studio, ascolto e testimonianza. E affronta il tema della responsabilità sociale, della memoria e della prevenzione attraverso una prospettiva profondamente umana”.

L’opera ha ricevuto un importante riconoscimento ancora prima della pubblicazione. Come inedito è risultata vincitrice del quattordicesimo Premio internazionale di letteratura italiana contemporanea 2026. “Una conferma – rivela l’autrice – del valore culturale e sociale del progetto. La duplice prospettiva, scientifica e umanistica, caratterizza profondamente il mio lavoro letterario e culturale. Orientato alla promozione del benessere individuale e collettivo attraverso la parola poetica. Dò voce a soggetti spesso marginalizzati e affronto tematiche sociali contemporanee, con un linguaggio poetico capace di trasformare la denuncia in occasione di riflessione e crescita collettiva. Il mio precedente volume – aggiunge – Di un’altra voce sarà la paura (Leonida Edizioni, 2024), dedicato alle donne vittime di violenza di genere, è stato fra l’altro candidato al Premio Strega Poesia e finalista al Premio Giornalistico Letterario Nadia Toffa”.

Crimini della sicurezza ha fra le sue pagine non solo un valore da tutelare ma una grande potenzialità per tanti. “Questo – dice Yuleisy Cruz Lezcano – è un libro che entra nel quotidiano. Un progetto di memoria civile che nasce dall’urgenza di una coscienza collettiva. Ponendo la poesia al centro di un confronto con le questioni sociali più pressanti. La raccolta si propone come un contributo originale alla poesia italiana contemporanea, un testo che parla di diritti, nomina le vite, costruisce comunità di senso oltre la distrazione della cronaca. La lingua della raccolta è nitida, incisiva e profondamente radicata nella realtà contemporanea. Senza indulgere in retorica. Ogni parola di questo libro custodisce una vita, un sogno, un gesto”.

L’autrice scrive per dare voce a chi il lavoro ha trasformato ormai purtroppo in sola memoria. Per trasformare la cronaca in poesia e la poesia in impegno. Un contributo che sta cercando di portare anche nelle scuole. “In Crimini della sicurezza – racconta Yuleisy Cruz Lezcano – il ricordo diventa responsabilità, la memoria diventa azione. Nella prima parte dell’opera, particolare nota va a due profili narrativi che introducono la forza tematica della raccolta. Il primo, sul filo della quotidianità, accompagna le ultime ore di Luana D’Orazio, il secondo restituisce gli eventi che hanno segnato la vicenda di Anila Grishaj. Questi racconti non sono cronache estese. Ma soglie di ingresso emotive attraverso cui il lettore entra nel paesaggio della raccolta. La seconda parte – prosegue – esplora invece ulteriori casi di morti sul lavoro. Come quello di Satnam Singh, ci riporta ritratti evocativi in forma biografica e poetica. Ogni testo costituisce un equilibrio tra racconto essenziale e componimento lirico. Da un lato la prosa apre ad una scena di vita reale, dall’altro la poesia trasmuta quel materiale in tono, ritmo e immagine. Ci ho messo – mette in luce l’autrice – il cuore a realizzare questo volume. Come del resto in tutti i miei diciotto libri”.

Yuleisy Cruz Lezcano attraverso la poesia e la narrativa civile vuole contribuire e a mantenere viva la memoria delle vittime. E nello stesso tempo a promuovere una cultura della prevenzione fondata sul rispetto della vita e della dignità umana. “Una mia poesia – dice Yuleisy Cruz Lezcano – dedicata alle vittime del lavoro, è stata letta dall’attore Alessio Vassallo alla Camera dei Deputati. Mentre invece un altro mio testo, è stato scelto dalla famiglia di Luana D’Orazio e dal consiglio regionale della Toscana per le iniziative commemorative dedicate alla giovane operaia scomparsa sul lavoro. Questi versi da me scritti sono quindi anche stati proposti come un epitaffio. Ed io sono anche vista come scrittrice che riesce a rappresentare e descrivere al meglio la metafora del ‘rapace della morte’. Faccio infine memoria di tante altre vittime sul lavoro. Come quelle – conclude – di tanti giovani padri di famiglia che purtroppo con profondo dolore non ritorneranno più a casa dai loro cari”.