Tralerighe Libri
Dalla penna di Emiliano Sarti e Lisa Domenici un nuovo libro su Turandot
Si intitola ‘Puccini e Alfano’ e approfondisce l’opera del maestro e quella del compositore che ne curò uno dei finali
Nell’anno in corso si celebra il centenario di Turandot e questa ricorrenza offre l’occasione per approfondire l’ultimo capolavoro pucciniano.
Recentemente è stato pubblicata da Tralerighe Libri l’opera Puccini e Alfano. La fiaba di Turandot e la leggenda di Sakuntala di Emiliano Sarti e Lisa Domenici: al primo si deve la parte su Turandot, all’altra la sezione su Alfano.
Il libro, dopo aver ripercorso la genesi dell’opera e tutte le rappresentazioni nei teatri italiani ed europei durante il 1926, analizza le fonti del libretto. La fiaba della principessa cinese ha una lunga storia ed è stata sviluppata da vari autori. Già nell’antica Grecia esisteva il mito della donna che rifiuta le nozze (un caso celebre è quello di Atalanta). Il primo che trattò la fiaba di Turandot fu il persiano Nezami, vissuto tra il 1141 e il 1209; poi il soggetto ebbe molta fortuna nel corso del Settecento, quando scrittori francesi ne proposero alcune versioni, specialmente teatrali, nel giro di pochi decenni. Quando la fiaba interessò Gozzi aveva pertanto alle spalle una lunga storia e l’autore veneziano la consegnò ai secoli futuri nei suoi tratti fondamentali e più caratteristici. Puccini e i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni si rifecero al lavoro di Gozzi e alla traduzione operata da Schiller. Un tema molto affascinante, ma di difficile soluzione, è quello relativo all’ipotesi che Puccini e i librettisti abbiano conosciuto, oltre a Gozzi, anche altre versioni della fiaba: ci sono alcuni indizi che farebbero pensare che effettivamente musicista e librettisti le abbiano avute presenti. Il centenario offre anche la possibilità di parlare di Franco Alfano, il compositore napoletano che ha legato la sua fama principalmente, se non esclusivamente, al completamento di Turandot. Ma Alfano è anche un compositore con un linguaggio musicale che allora parve rivoluzionario. Appassionato di letteratura indiana, musicò alcune liriche di Tagore e nel 1921 scrisse il suo capolavoro, La leggenda di Sakùntala, tratto dal poema di Kalidasa. In questo libro viene esplorato in modo particolare il catalogo operistico di Alfano sino a quell’anno.
Gli autori
Emiliano Sarti si è laureato in lettere a Pisa con una tesi in Letteratura greca. Vive a Lucca e ha insegnato per molti anni latino e greco al liceo classico Machiavelli. I suoi interessi vertono principalmente sulla letteratura greco-latina e su Giacomo Puccini. Ha pubblicato vari saggi, tra i quali Antologia tematica di lirici greci; L’eroe e il suo destino (Aiace, Edipo re, Filottete); Amore e morte nella lirica greca; Carpe diem. Pagine di poesia latina; L’uomo multiforme. Una lettura dell’Odissea; Il pianto della storia. Una lettura dell’Eneide. Sulla figura di Puccini ha scritto una biografia (Il mio mistero è chiuso in me) e la storia delle opere pucciniane rappresentate al Giglio (Puccini al Giglio. Le opere di Puccini al teatro di Lucca). In occasione del centenario pucciniano ha pubblicato Dalla mia casa son partito. Spigolature pucciniane inedite fra Torre del Lago e l’America, scritto con Lisa Domenici. Sono usciti da poco due lavori su altrettanti poemi classici: Con Ovidio nel mondo classico. Una lettura delle Metamorfosi e Le Argonautiche di Apollonio Rodio.
Lisa Domenici è critico musicale e giornalista, autrice di saggi divulgativi e di svariati volumi, fra cui Il Festival Puccini di Torre del Lago; Le signore Butterfly dedicato alle prime interpreti Rosina Storchio alla Scala, Salomea Kruceniski a Brescia e Maria Farneti a Napoli; All’opera. Viaggio nei teatri di Livorno, Lucca, Pisa e Torre del Lago (con E. Arrighi); Rosetta Pampanini storica Butterfly; Dalla mia casa son partito. Spigolature pucciniane inedite fra Torre del Lago e l’America (con E. Sarti). Ha scritto il libretto dell’opera da camera Jeanne d’Arc, andata in scena nel 2017 a Torre del Lago con musica della compositrice toscana Giuliana Spalletti, con la quale collabora da tempo (testi di liriche per canto e strumenti, tra cui On the way per soprano e quartetto d’archi, A Percy B.Shelley per soprano e pianoforte e la cantata scenica 29 giugno 2009 per soli, coro e orchestra commemorativa del disastro ferroviario di Viareggio). Ha scritto il testo per la cantata Hello Maria dedicata a Nannerl Mozart, per due soprani e pianoforte, musicata dalla pianista compositrice Mariagrazia Berti, commissionata dalla Simc (Società italiana musica contemporanea) ed eseguita in prima assoluta nel 2026 a Verona. Collabora con la casa discografica Kicco Music di Milano. Vive a Viareggio.


