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Viaggiare in Australia: com’è la situazione attuale nel paese

Attualmente Australia e Nuova Zelanda hanno chiuso le frontiere chiuse per contenere la pandemia. I primi ministri dei due paesi, Scott Morrison e Jacinda Ardern, hanno imposto il divieto di ingresso nei rispettivi stati ai non residenti per salvaguardare la salute della popolazione da nuovi contagi da COVID-19.

Il successo contro il virus di Australia e Nuova Zelanda

Anche grazie a questa politica a favore del lockdown ha consentito ad Australia e Nuova Zelanda di arginare la pandemia, limitando a un numero esiguo i nuovi contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. L’Australia ha imposto un lockdown parziale che ha consentito di portare i nuovi contagi sotto la soglia dell’1%. La Nuova Zelanda ha invece applicato un isolamento totale da metà marzo, con l’obiettivo di eliminare del tutto i nuovi contagi. Per entrambi i paesi la bassa densità di popolazione connaturata alla morfologia del territorio, quindi gli ampi spazi che separano le persone, si è tradotta in un distanziamento sociale determinante per il successo nel contrastare il virus. E ora entrambi gli Stati si preparano a ripartire, seppur con le dovute cautele. Nell’annunciare la riapertura l’Australia ha anche dichiarato di voler intensificare i test, considerando i tamponi lo strumento fondamentale per controllare i contagi e restituire alle persone la libertà di circolazione. I governi di entrambi i paesi si sono anche attivati per sensibilizzare i cittadini con comunicazioni ad hoc sui provvedimenti presi man mano; seppur valutate più o meno efficaci dall’opinione pubblica, tali comunicazioni hanno contribuito al raggiungimento degli ottimi risultati nella lotta al Coronavirus.

Cosa devono sapere i viaggiatori prima di recarsi in Australia

Per il momento è consentito raggiungere l’Australia solo ai cittadini australiani, ai residenti e alle relative famiglie. Anche i cittadini neozelandesi che vivono e risiedono in Australia possono viaggiare verso il paese; analoga possibilità è data ai cittadini neozelandesi diretti verso la Nuova Zelanda. Ma chi entra in Australia deve auto isolarsi per 14 giorni in strutture dedicate. In attesa di una possibile riapertura delle frontiere, occorre sapere che in condizioni normali i viaggiatori italiani possono facilmente entrare nel paese chiedendo, su siti specifici, un visto turistico elettronico, l’evisitor per l’Australia, che consente di girare in tutta tranquillità. Il territorio tuttavia è molto vasto e definire con precisione un programma di viaggio e degli itinerari è il solo modo per riuscire a vedere tutte le attrazioni più interessanti. Va anche considerato che la terra dei canguri è piuttosto cara, infatti la vita costa circa il doppio rispetto all’Italia, per questo stanziare un budget giornaliero può rivelarsi strategico. Un altro fattore che in molti ignorano riguarda la lingua. Ripassare l’inglese prima di partire è una scelta saggia, purché si tenga a mente che l’inglese australiano differisce da quello americano, e parzialmente anche dal britannico. Infine, è d’obbligo portare con sé una buona crema solare, visto che il buco dell’ozono si apre proprio sopra l’Australia.

La situazione in territorio australiano fa capire come la lotta al coronavirus possa dare risultati incoraggianti e ci porta a sperare che presto sarà consentito tornare a viaggiare in questo paese.

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