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Aeroporti: scioperi aerei, voli cancellati e i diritti dei viaggiatori

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L’estate 2022 continua a essere decisamente caldissima, e non soltanto a livello di temperature. La stagione si sta rivelando bollente anche per quanto riguarda il trasporto aereo. Giugno e luglio sono passati all’insegna degli scioperi aerei, dei ritardi e delle cancellazioni dei voli. Agosto promette di non essere da meno: saranno più di 15mila i voli cancellati a fine mese in Europa, circa il 2% del totale.

Ma entriamo più nel dettaglio e scopriamo quali sono gli scioperi già stabiliti nei principali Paesi Europei e, in seguito, grazie alle informazioni di AirHelp, i diritti dei passeggeri aerei che sono stati o saranno colpiti dai disservizi.

Lo sciopero degli aerei di agosto

Il calendario degli scioperi di agosto sarà, purtroppo, ricchissimo per chi intende volare da e verso la Spagna. I sindacati USO e Sitcpla hanno già annunciato una serie di proteste che coinvolgeranno gli scali di Barcellona, Madrid, Ibiza, Girona, Palma di Maiorca e di altre delle principali mete turistiche.

Disagi, voli soppressi e forti proteste anche in Germania e nel Regno Unito dove il personale di terra e di volo di compagnie di bandiera come Lufthansa e British Airways si batte per avere aumenti di stipendio sui contratti.

Nessuno sciopero ITA Airways e degli altri operatori dello Stivale. Ma potrebbe essere una situazione temporanea dovuta alla regola della “franchigia estiva” che scadrà il prossimo 5 settembre. Un autunno caldo non è da escludere anche per quanto riguarda il nostro Paese.

Per quanto riguarda le compagnie low cost sono in arrivo scioperi Ryanair e scioperi EasyJet. Gli equipaggi di Ryanair prevedono un periodo di scioperi che inizia dall’8 agosto e terminerà il prossimo 9 gennaio. I piloti di EasyJet, invece, protesteranno per la mancanza del rinnovo del contratto di lavoro nei prossimi weekend del mese.

I diritti dei passeggeri in caso di ritardo aereo

Gli scioperi di cui abbiamo appena parlato rischiano di creare non pochi problemi a chi ha scelto questo periodo per le vacanze. Per fortuna non mancano le tutele legislative per chi subisce questo tipo di disservizi. Per conoscerle nel dettaglio AirHelp, azienda che da quasi un decennio si occupa di rimborsi e risarcimenti, ha recentemente redatto una dettagliata guida ai diritti dei passeggeri aerei.

In caso di ritardo del volo non inferiore alle 3 ore e non dipendente da “circostanze eccezionali” (difficili condizioni sanitarie e meteorologiche, instabilità politica, limitazioni del traffico aereo) ai passeggeri dei voli UE spettano rimborsi in base alla lunghezza del tragitto. Per i voli inferiori ai 1.500 km il risarcimento è di 250 euro. Per quelli fino a 3.500 km la cifra sale a 400 euro. 600 euro, infine, la compensazione pecuniaria per i voli più lunghi.

Diverse le regole per i voli internazionali e per quelli negli USA. Per i primi sono previsti risarcimenti danni solo se causati dal disservizio. Per i secondi la decisione di rimborsare o meno i passeggeri per il ritardo del volo spetta direttamente alla compagnia.

I diritti dei viaggiatori se il volo viene cancellato

Più complessa la disciplina per quanto riguarda i voli cancellati. In questo caso i passeggeri non hanno diritto al risarcimento se la cancellazione viene comunicata con almeno 14 giorni di anticipo. Oppure se il preavviso è compreso tra i 13 e i 7 giorni e in cambio ci viene offerto un volo che parte al massimo 2 ore prima di quello pagato e arriva con un ritardo massimo di 4 ore. O ancora se il preavviso è inferiore alla settimana e il volo sostitutivo parte non prima di un’ora rispetto all’originale e arriva non più di 2 ore dopo.

Il Regolamento CE 261 stabilisce che i passeggeri hanno diritto alla compensazione pecuniaria anche se accettano il volo alternativo. In caso contrario hanno di diritto al risarcimento e al rimborso del biglietto pagato.

Cosa fare se ci sono problemi con i bagagli

Sono invece gli stessi per ogni tipo di volo o tratta i diritti di tutela per quanto riguarda l’integrità dei bagagli. Se ci ritroviamo con il bagaglio danneggiato dopo averlo affidato alla compagnia ci spetta la riparazione o la sostituzione. Se invece le valigie arrivano in ritardo e abbiamo bisogno di qualcosa contenuto in esse abbiamo diritto alla sostituzione pagata. In caso di smarrimento, infine, l’operatore è obbligato a risarcirci sia la valigia che il contenuto, a patto di dimostrare quali sono gli oggetti smarriti e che valore hanno.

Dopo i 21 giorni il bagaglio viene considerato smarrito anche se venisse ritrovato in seguito

Come chiedere il rimborso per ritardo o cancellazione

Per far valere i nostri diritti abbiamo due strade. La prima è quella di munirsi dei documenti di volo, di tutte le ricevute per le spese aggiuntive affrontate a causa del disservizio e della documentazione che attesta il ritardo dell’aereo e poi recarsi in prima persona presso lo sportello della compagnia. Qui compileremo il modulo di richiesta di risarcimento e daremo il via alla pratica.

In alternativa possiamo affidarci agli operatori del settore,semplicemente inserendo la documentazione sul sito. In pochi secondi capiremo se ci spetta il risarcimento e potremo decidere di affidare la richiesta all’azienda.

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