Podgorica, capitale del Montenegro, non è una di quelle città che ti seducono subito con l’estetica. A prima vista può sembrare un miscuglio di architetture sovietiche, palazzi recenti e angoli storici dimenticati. Ma se c’è una cosa che questa città sa offrire senza riserve, è il cibo. Qui si mangia bene, con gusto e senza troppe cerimonie. E per chi ama scoprire i luoghi partendo dalla tavola, Podgorica è una vera miniera di sapori autentici.
Girare per la città è semplice, soprattutto se si arriva in auto. Chi ha scelto di noleggiare un veicolo, magari tramite piattaforme come Localrent at localrent.com che mettono in contatto con piccoli noleggiatori locali, si ritrova libero di muoversi anche fuori dal centro, verso ristoranti rustici nascosti tra i villaggi, o mercati periferici dove la vita segue ancora il ritmo delle stagioni.
Influenze che raccontano una storia
La cucina montenegrina è il risultato di secoli di incontri e scontri. Balcani, Mediterraneo, Oriente e mondo slavo: tutto si intreccia. A tavola si trovano i sapori della Serbia, l’aroma delle erbe della Grecia, la carne alla brace tipica della Turchia ottomana e persino qualche influenza austro-ungarica, nei dolci.
A Podgorica, questo mix si sente ovunque. Nei mercati si vendono spezie, formaggi stagionati, miele grezzo e prosciutti affumicati. Nelle konobe (osterie tradizionali) si servono zuppe dense, verdure ripiene, stufati e grigliate che fanno dimenticare ogni dieta. Ma anche nei locali più moderni si percepisce quella voglia di restare legati alla tradizione, pur con un tocco urbano.
Piatti da provare assolutamente
Čevapi e Pljeskavica
Il Montenegro senza carne alla griglia sarebbe impensabile. I čevapi sono piccoli cilindri di carne macinata mista (manzo, agnello, a volte maiale), serviti con pane caldo, cipolla cruda e spesso una cucchiaiata generosa di kajmak, una crema densa a metà tra burro e formaggio fresco. La pljeskavica, invece, assomiglia a un hamburger ma ha un sapore più ricco e speziato. Entrambi si trovano un po’ ovunque, ma i migliori non sono nei ristoranti turistici: spesso sono i piccoli chioschi o le taverne di quartiere a farli come si deve.
Kačamak e cicvara
Sono piatti rustici, figli della cucina povera ma ricchi di sostanza. Il kačamak è una sorta di polenta montenegrina, fatta con farina di mais e patate, mantecata con formaggio locale e burro. La cicvara, simile, è ancora più cremosa e carica, quasi da mangiare con il cucchiaio. Perfetti per i mesi freddi o per chi ha bisogno di energia dopo una giornata in montagna.
Pesce e frutti di mare… anche in città
Sebbene Podgorica non sia sul mare, la costa non è lontana e ogni mattina arrivano pesci freschi dal sud del paese. Nei ristoranti si trovano orate, branzini, calamari e cozze cucinati con semplicità, spesso alla griglia o con un filo d’olio e limone. Alcuni locali propongono anche il crudo, accompagnato da vini bianchi locali come il Krstač, fresco e minerale.
Pršut di Njeguši e formaggi stagionati
Non si può visitare il Montenegro senza assaggiare il pršut, prosciutto crudo affumicato nelle montagne di Njeguši. Ha un gusto deciso, una consistenza soda e viene spesso servito con formaggio di capra stagionato, olive e pane fatto in casa. A Podgorica ci sono botteghe che lo affettano al momento e lo vendono sottovuoto: ottimo anche da portare a casa.
Dolci che profumano d’Oriente
Chiudere un pasto montenegrino senza dolce sarebbe un peccato. Anche qui le influenze sono evidenti: il baklava è onnipresente, preparato con noci o pistacchi e inzuppato in miele o sciroppo. Ma ci sono anche dolci meno conosciuti, come la tufahija (mela cotta ripiena di noci e zucchero), e il palačinka, una crêpe che può essere riempita con marmellata, cioccolato, noci o formaggio dolce.
Il caffè, va detto, è un rito. Quello “alla turca”, bollito lentamente nel cezve, si serve in tazzine piccole e si beve con calma. Nei caffè più autentici, arriva accompagnato da un bicchierino d’acqua e, a volte, da un quadratino di lokum (dolcetto gelatinoso aromatizzato).
Dove mangiare a Podgorica
Podgorica non ha ancora la fama gastronomica di altre capitali europee, ma proprio per questo sorprende. Le konobe del centro storico offrono esperienze genuine, mentre nei quartieri residenziali si trovano piccole trattorie con prezzi onesti e porzioni abbondanti. Per chi è in cerca di una cucina più ricercata, non mancano ristoranti moderni che rileggono i piatti tradizionali in chiave contemporanea, magari con un servizio curato e una buona carta dei vini.
A volte, però, basta allontanarsi di qualche chilometro per trovare perle nascoste. In questo, avere un’auto fa la differenza. Servizi come Localrent, che permettono di noleggiare facilmente veicoli anche in città più piccole, sono utili non solo per girare il paese ma anche per raggiungere quei posti che le guide spesso ignorano.
Conclusione: sapori veri, lontani dai riflettori
Podgorica, nella sua sobrietà, custodisce una ricchezza culinaria che merita di essere scoperta. Non è una città “da vetrina”, e forse proprio per questo permette di assaggiare il Montenegro più vero. Sedersi a tavola qui significa entrare in contatto con una cultura che sa accogliere, che si esprime con il cibo più che con le parole.
Che si tratti di una grigliata in una konoba di periferia, di un piatto di pesce fresco accompagnato da un vino bianco delle colline, o semplicemente di un dolce orientale sorseggiando caffè bollente, la cucina montenegrina sa lasciare il segno. E per chi vuole andare oltre i percorsi battuti, l’auto resta il mezzo migliore: libertà, curiosità e fame. Le tre cose essenziali per scoprire Podgorica con gusto.


