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Quali sono le migliori pratiche per tornare a nuotare in sicurezza

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L’Ordinanza n. 60 firmata lo scorso 27 maggio dal Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, contiene le linee guida, adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, per regolare diversi settori, dai campeggi alle biblioteche ai parchi di divertimento. Nel testo dell’atto è presente una sezione dedicata anche alle misure di prevenzione dal contagio nelle piscine pubbliche e nelle piscine private finalizzate a gioco acquatico e ad uso collettivo in strutture già adibite in via principale ad altre attività di intrattenimento (per esempio in pubblici esercizi, hotel, campeggi, agriturismi ecc…). È precisato che le prescrizioni di cui si parla non riguardano le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale. 

Ora vediamo più in dettaglio le migliori pratiche imposte dall’emergenza coronavirus per una riapertura della Fase 2 in sicurezza:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, affinché tutti i frequentatori capiscano facilmente le regole e rispettino quanto indicato in modo rigoroso. Il gestore deve prevedere opportuna segnaletica, incentivando la divulgazione dei messaggi attraverso monitor e/o maxi-schermi, per facilitare la gestione dei flussi e la sensibilizzazione;
  • Può essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso sia maggiore di 37,5°; 
  • È vietato l’accesso del pubblico alle tribune;
  • Sono vietate manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti;
  • Le attività devono essere programmate per evitare aggregazioni e regolamentare i flussi degli spazi di attesa e nelle varie aree per favorire il rispetto del distanziamento sociale di almeno 1 metro, anche negli spogliatoi e nelle docce. Eccezion fatta per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (ad esempio i coniugi);
  • Privilegiare l’accesso su prenotazione e conservare l’elenco delle presenze per 14 giorni;
  • Indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche dentro gli appositi armadietti;  
  • Collocare dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani in punti ben visibili all’entrata, con l’obbligo di disinfettarsi le mani già in entrata, e nelle aree di frequente transito per favorire l’igiene delle mani;
  • La densità di affollamento in vasca è 7 mq di superficie di acqua a persona. Per aree solarium e verdi, assicurare un’area di ombreggio di almeno 10 mq per ogni ombrellone e almeno 1,5 metro tra le attrezzature (ad esempio lettino, sedia a sdraio ecc…).

Come si può facilmente intuire sono essenziali i trattamenti dell’acqua e il limite del parametro cloro attivo libero in vasca compreso tra 1,0 – 1,5 mg/l, cloro combinato ≤ 0,40 mg/l, pH 6.5 – 7.5 in presenza di bagnanti. La frequenza dei controlli sul posto dei parametri almeno ogni due ore. Attenzione particolare all’efficienza dei sistemi di filtraggio, con vantaggi per la presenza di filtro a sabbia per la più semplice manutenzione e la maggiore economicità che ne permette la sostituzione più frequente rispetto a quello  a cartuccia.

L’idoneità dell’acqua per l’apertura richiede le analisi di tipo chimico e microbiologico fatte da un laboratorio specializzato. Insomma, con una buona dose di coscienza civica e le indicazioni fornite dalle istituzioni non resta che scegliere la giusta protezione solare e godersi lo svago.

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