Nuovo ponte sul Serchio, stanziati 2 milioni in più foto

Decreto del presidente Menesini: "Bando a inizio 2020"

Si sblocca l’iter tecnico-finanziario per la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Serchio a Lucca, con la Provincia che stanzia 1 milione e 900 mila euro in più ai 15 milioni già previsti e con il bando di gara in uscita all’inizio del 2020.

Il presidente della Provincia Luca Menesini, infatti, ha adottato un decreto deliberativo che riapprova il progetto definitivo dell’infrastruttura di collegamento tra la Ss12 del Brennero e la sp 1 Francigena, nel territorio comunale di Lucca, a seguito dell’aggiornamento del quadro economico dell’opera, in particolare legato all’acciaio.

Durante il percorso partecipativo voluto dalla Provincia nella scorsa estate e nell’autunno in cui sono stati consultati specialisti di vari settori, è emersa la necessità di fare approfondimenti ulteriori, trattandosi di un’opera di fondamentale importanza e la cui sicurezza deve essere massima. Di conseguenza, la Provincia ha colto il suggerimento di indagare sui costi dei materiali con l’applicazione da parte dei progettisti di nuovi prezzi alle singole voci del computo metrico.

“Il ponte sul Serchio è un’opera fondamentale e come tale va trattata – spiega Menesini -. Il tema della sicurezza delle infrastrutture è oggi un tema centrale per tutti, e quindi ringrazio i dipendenti dell’Ente per la professionalità con cui lavorano, perché fare un approfondimento in più è sempre meglio e ci permette di fare le cose come vanno fatte. In particolare, sono stati modificati i costi dell’acciaio che servirà per costruire un’opera così imponente che non può prescindere dal presentare le migliori garanzie sotto il profilo della sicurezza per gli automobilisti, i pedoni e i ciclisti. Ci sono temi su cui non si scherza e la sicurezza è uno di quelli. E sulla sicurezza non si risparmia. Pertanto, per garantire sia la massima sicurezza che l’uscita del bando di gara a inizio 2020 abbiamo già provveduto come Provincia a metterci i soldi in più. Con il decreto che firmo oggi parte il vero conto alla rovescia per la gara e quindi per l’avvio dei lavori”.

Il quadro economico complessivo, quindi, viene incrementato dagli iniziali 15 milioni e 620mila euro a 17.520.000 euro, finanziati per 14 milioni e 450mila ero dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per 550mila ero dalla Regione Toscana e per 620mila euro dall’Amministrazione provinciale e i restanti 1,9 milioni di euro mediante contrazione di un mutuo con la Cassa depositi e prestiti sempre da parte della Provincia.

Risolta la questione dei costi dell’opera, adesso l’Ufficio tecnico della Provincia ridefinirà e perfezionerà il bando per la gara di appalto internazionale che adotterà la formula dell’offerta economica più vantaggiosa (Oepv), in sostanza una serie di criteri stringenti che tengono conto di vari aspetti dell’appalto in base al rapporto prezzo/qualità.

Dopo il bando di gara internazionale che rimarrà in pubblicazione per 60 giorni, la Provincia nominerà una commissione giudicatrice per poi assegnare i lavori e quindi aprire i cantieri che rimarranno aperti per 2 anni.

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