Sequestrate mascherine ritenute non a norma prodotte dal tomaificio

L'azienda ha presentato opposizione alla Camera di Commercio impegnandosi a sanare i vizi della merce

A Lucca e nel resto della provincia, di concerto con la prefettura proseguono i controlli della Guardia di Finanza sulle imprese rimaste operative per verificare il regolare possesso dei requisiti previsti dal recente decreto, nonché quelle che hanno variato la loro attività allo scopo di continuare ad esercitare il proprio lavoro.

Lo sviluppo di uno dei servizi ha condotto i finanzieri ad un tomaificio che aveva recentemente indicato, quale attività secondaria esercitata nella sede legale, la fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali. Il controllo presso l’azienda ha permesso di rilevare la produzione di mascherine facciali non conformi alle disposizioni normative del codice del consumo.

I finanzieri hanno accertato mediante l’esame di alcuni documenti che le mascherine erano destinate a farmacie della zona, pertanto ne hanno sottoposto a sequestro oltre 39mila, corrispondenti a quelle prodotte fino a quel momento.

La società, successivamente, ha avanzato opposizione alla Camera di Commercio impegnandosi a sanare la merce come richiesto dalle disposizioni vigenti. Ora la questione è al vaglio della stessa Camera di Commercio.

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