Il fatto
|Consumo di suolo, ‘l’esempio’ della galleria coperta nel rapporto annuale di Ispra
Il comitato di San Concordio: “La zona è molto più degradata e meno sicura di prima”. Un contro-cartello inneggia al cemento inutile
Alla presentazione del rapporto annuale Ispra sul consumo del suolo, avvenuta a Roma il 3 dicembre, sono state proiettate alcune delle foto sulla cementificazione fatta a San Concordio con i progetti dei Quartieri Social.
Il comitato aveva infatti partecipato al concorso fotografico indetto dall’Ispra. Aveva inviato, tra le altre, le foto della galleria coperta, “che oltre ad avere consumato – dicono dal comitato – in una zona fragile per gli allagamenti, circa 6mila metri quadri di terreno che prima era boschetto e prato, è stata finanziata con un bando che richiedeva, come requisito, che le opere finanziate non comportassero consumo di suolo”.

“Intanto sul luogo, proprio nel punto che più si allaga quando piove forte – aggiunge il comitato – Comune ed Erp hanno appeso un cartello che riporta il bando con il quale è stata finanziata l’opera che definiscono di “riqualificazione per la sicurezza delle periferie”. Al contrario la zona, che ora è collegata direttamente con molte vie di fuga, è molto più degradata e meno sicura di prima, tanto da richiedere di essere illuminata tutta la notte, nonostante non vi passi nessuno, con spreco e costo di energia. Sotto il cartello del Comune è apparso un contro-cartello che ricorda che l’opera rappresenta un monumento al cemento inutile, al cattivo utilizzo dei finanziamenti pubblici e al mancato ascolto dei cittadini”.


