Il compleanno
|Palma Calzature compie 70 anni di vita: “Clienti da tutta Italia per trovare la qualità e un tipo di negozio che non c’è più”
La concorrenza dei monomarca e dell’on line è sempre più agguerrita. L’attività a breve si dedicherà solo al settore delle scarpe da donna
Si festeggia un bel traguardo per lo storico negozio Palma calzature di piazza San Michele.
Quest’anno raggiunge il traguardo dei 70 anni ininterrotti sotto la gestione della famiglia Natucci-Ciampi. Da diversi anni l’attività è gestita dai fratelli Bruno e Sabrina Ciampi. Un locale conosciuto da generazioni di lucchesi e che nel tempo si è fatto conoscere anche fuori, tramandato spesso anche nei racconti di nonni e genitori a cui sono legati da qualche ricordo indelebile.
All’interno del negozio abbiamo fatto un’interessante chiacchierata con il signor Bruno fra l’altro molto impegnato ad aiutare sua sorella Sabrina nel servire una bella presenza di numerosi clienti stranieri alla ricerca del numero giusto di scarpa da provare o del modello più adatto da calzare.
“La Palma – racconta Bruno Ciampi – fu rilevata da mio nonno nel febbraio 1955 però esisteva già nel Dopoguerra. Ai primi del Novecento, la famiglia lucchese dei Mazza vendeva scarpe in piazza San Michele in una bottega che si chiamavaLa Parmigiana. Erano due fratelli con la madre che morì poco dopo aver ceduto la bottega al genovese Dino Diaz De Palma. Così La Parmigiana lasciò il posto alla nuova insegna Palma, ricavata appunto dal cognome del nuovo proprietario. La sua notorietà era dovuta al numero di clienti che si recavano dal Bruno per acquistare ratealmente le calzature. Tra questi, vari dipendenti di industrie pubbliche e private della provincia fra cui spiccavano gli operai della manifattura tabacchi”.

Nel 1955 il signor Bruno Natucci rilevò il negozio Palma proseguendo anche con l’attività di piazza degli Scalpellini. “Sul sito botteghe di Lucca registro storico – prosegue Ciampi – c’è ancora oggi una foto ricordo del negozio di piazza Scalpellini con mio nonno a cui lui stesso sempre si dedicava quando rilevò uno dei fondi in cui oggi risiediamo. Più tardi però si spese esclusivamente per la bottega di piazza San Michele, ampliandola e dotandola di tre reparti specializzati per uomo, donna e bambino. Dal 1974, mia mamma Roberta prima con mio nonno Bruno, che poi morì giovane poco più che sessantenne nel 1975, e poi inizialmente da sola con il supporto di diverse commesse quindi con noi proseguì nel tempo l’attività paterna. Offrendo sempre ai clienti le migliori calzature presenti sul mercato per comodità, durata e linea esterna. Mia mamma nei tempi in cui è stata in negozio ha poi ampliato la vendita con articoli di pelletteria per favorire la necessità di acquisto ai clienti”.
Oltre ad una scarpa comoda Palma calzature cerca di fornire un articolo con qualità importanti. “La nostra attività – spiega Bruno Ciampi – anche se ha ancora tanti clienti affezionati anche lucchesi oggi si basa molto sui turisti. Però rischia di trovarsi fra quei negozi che in città vanno a sparire perché siamo nei tempi in cui tutti vogliono monomarche. Qui però abbiamo mantenuto un po’ quanto sia a Lucca ancora possibile la scelta di una calzatura che deve avere certi requisiti come avere il calzante o bella qualità. Tanti ce lo riconoscono e vengono anche da altre città d’Italia dove essendo in un certo modo globalizzate un certo tipo di articolo non lo trovano. Recentemente questo è stato il caso di una cliente di Milano venuta appositamente da noi a Lucca a fare degli acquisti. Certi tipi di qualità lo riconoscono ad attività storiche come le nostre che hanno un suo perché. Proponendo anche un articolo diverso con certi requisiti rispetto a certe vetrine moderne. Oggi c’è anche da vedere il rapporto qualità prezzo a cui spesso sta attento anche il cliente straniero. Cerchiamo di proporre il prezzo giusto degli articoli con una buona qualità”.

Il signor Ciampi ci fa una rivelazione importante sul futuro di Palma calzature. “Uno dei due fondi attuali, quello più storico, dall’anno prossimo non ci sarà più. Un tempo avevamo tre reparti specializzati. Dopo aver tolto quello dedicato al bambino dal prossimo anno saremo costretti a dire addio anche quello dedicato all’uomo. La parte maschile spesso utilizza e sceglie anche per cerimonie importanti solo scarpe da ginnastica. Ci troviamo in questi casi ad avere perso in partenza. Se una persona viene in negozio con quel tipo di calzature confrontandolo per esempio con un mocassino di qualità non ce la puoi fare. Per una donna – mette in luce – invece è ancora oggi diverso e sceglie maggiormente un articolo di qualità. Mi dispiace che alcuni nostri clienti uomini ancora oggi affezionati si troveranno penalizzati. Considerando però sia le scarpe presenti che i consueti periodi dei saldi e delle rimanenze finali siamo stati costretti a fare questa scelta”.
Specialmente per la parte maschile anche l’affermarsi sempre più delle vendite su internet che la scelta personale di tenere quando scelti prodotti di una certa qualità anche per più stagioni non aiuta ma penalizza troppo l’attività. “Non sono – dice con un po’ di amarezza Ciampi – purtroppo più i tempi tipo una venticinquina di anni fa che il cliente chiunque esso fosse entrava, lo servivi e poi quasi sicuramente ti comprava delle scarpe a meno che non trovasse la misura giusta. Oggi non è più così. Magari il cliente entra in negozio, prova, tocca o vede un prodotto e poi non è detto lo compri. Comunque stiamo mettendo sin da ora il massimo impegno per far proseguire nel tempo nella modalità possibile la storia di Palma calzature”.


