Alla Scuola Imt, i massimi esperti mondiali della meccanica dei solidi e il futuro dei materiali intelligenti
Dal 28 al 31 luglio il workshop internazionale NHISMEH25 con studiosi da Harvard, Cambridge, Caltech e altri atenei d’eccellenza per discutere innovazione, ricerca e industria
Alcuni tra i massimi esperti mondiali nel campo della meccanica dei solidi, con applicazioni innovative all’ingegneria saranno a Lucca la prossima settimana all’evento che si tiene alla Scuola Imt dal titolo Nuovi orizzonti della meccanica strutturale, dell’elasticità e dell’omogeneizzazione (NHISMEH25).
L’iniziativa, in programma dal 28 al 31 luglio, è organizzata dalla Scuola Imt in collaborazione con l’Università di Trento e l’Università di Cambridge.
Prevista la partecipazione di 38 ricercatrici e ricercatorie una trentina di dottorande e dottorandi provenienti da prestigiosi atenei statunitensi ed europei, tra cui Harvard, California Institute of Technology, Northwestern University, University of California Santa Barbara, Brown University, University of Pennsylvania, University of Utah, University of Wisconsin, Cambridge, Sorbonne, Denmark Technical University, che conferma l’importante ruolo della Scuola Imt come polo di attrazione per la ricerca avanzata e come osservatorio privilegiato del territorio sulle innovazioni tecnologiche mondiali.
Al centro del dibattito, temi di grande attualità come la meccanica delle strutture complesse, i materiali intelligenti e i metamateriali, con un focus su come queste innovazioni possano rivoluzionare settori chiave come l’ingegneria aerospaziale, la robotica e l’industria meccanica in generale.
“Workshop come questo sono fondamentali per anticipare le sfide del futuro – sottolinea Marco Paggi, professore in Scienza delle costruzioni, coordinatore scientifico dell’evento e prorettore vicario della Scuola Imt -. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha supportato insieme alla Scuola Imt l’ospitalità dei relatori, abbiamo organizzato un momento di confronto unico, con l’obiettivo di portare nuove conoscenze a Lucca che siano utili al tessuto industriale del territorio sulla meccanica delle strutture e dei materiali innovativi”.
Davide Bigoni, professore in Scienza delle costruzioni all’Università di Trento, aggiunge: “Un ringraziamento speciale va al progetto europeo Beyond finanziato dall’European Research Council di cui sono coordinatore, che ha reso possibile questo incontro. L’evento rappresenta un’importante occasione per promuovere a livello mondiale i risultati scientifici ottenuti nel progetto. Inoltre, l’ampia partecipazione da parte di dottorande e dottorandi dimostra che la meccanica è una disciplina viva e attuale”.
Del futuro della meccanica se ne parlerà diffusamente nella sessione conclusiva coordinata da Norman Fleck, professore in meccanica dei materiali all’Università di Cambridge e vincitore della prestigiosa medaglia Timoshenko 2025, sulla promozione della diversità in termini di tematiche, età, genere e provenienza geografica.
L’evento, che testimonia come la Scuola Imt continui a posizionarsi all’avanguardia nello studio della meccanica moderna, con ricadute significative per l’innovazione tecnologica e industriale, sarà sarà anche una graditissima occasione per celebrare l’85esimo compleanno di John Willis, professore emerito all’Università di Cambridge, che ha innovato profondamente il settore coniugando matematica e meccanica nella sua ricerca, influenzando profondamente diverse generazioni di ricercatori.


