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Fantozzi (FdI): “La desertificazione dei negozi toscani ha raggiunto numeri più che preoccupanti”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia chiede preoccupato: “Servono misure di sostegno, i numeri sono impietosi”

Vittorio Fantozzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale in Toscana, ha presentato una mozione nei giorni scorsi, approvata all’unanimità con alcuni emendamenti del Partito Democratico, nella quale evidenzia l’urgenza di misure a sostegno dei negozi di vicinato per contrastare la crescente desertificazione commerciale nel territorio toscano.

“I dati di Confcommercio (aggiornati al 2024 con previsioni per il 2025) – afferma il capogruppo di FdI – mostrano un preoccupante saldo negativo tra nascite e chiusure di imprese, in particolare nel commercio e nei servizi. Nel 2024, si è registrato un saldo negativo di circa  meno 5.800 unità nell’Area Confcommercio e circa 2.050 chiusure nette nel commercio al dettaglio. Le cessazioni complessive nel 2024 sono state circa 25.500, a fronte di 21.800 nuove iscrizioni, portando a un saldo regionale negativo di meno 3.700 imprese. Questa tendenza si è parzialmente protratta nel primo trimestre 2025, con circa 1.200 imprese in meno, di cui 880 nel solo commercio. Solo le attività professionali, scientifiche e tecniche hanno mostrato un saldo positivo”.

“La crisi è attribuita a diversi fattori, tra cui un calo generalizzato della fiducia delle famiglie, un aumento del risparmio precauzionale (il 48 per cento delle famiglie toscane nel 2024), e una riduzione del potere d’acquisto. Viene inoltre evidenziata – prosegue Fantozzi – l’accentuata desertificazione commerciale nei centri urbani e nei quartieri, con impatti negativi sulla sicurezza urbana, la vivibilità e la coesione sociale. Le piccole attività sono le più colpite dall’aumento dei costi fissi (utenze, affitti, tributi locali, con rincari medi dell’8-12 per cento nel 2024) e dalla concorrenza della grande distribuzione e del commercio online, che ha visto una crescita del 15 per cento in Toscana nel 2024. Secondo le previsioni di Confcommercio, il Pil della Toscana nel 2025 farà segnare un modesto aumento del 0,7 per cento, una crescita dimezzata rispetto all’anno precedente”.

“I numeri – sottolinea Fantozzi – sono impietosi: pur riconoscendo che la Regione Toscana ha già promosso strumenti a favore del commercio in passato, come bandi per la rigenerazione urbana e misure di sostegno all’innovazione e digitalizzazione delle microimprese, è necessario fronteggiare una situazione catastrofica. Del resto, tutti sappiamo che la concorrenza degli acquisti on line, che vedono una persona su due praticarli in modo continuo, la crisi del commercio di prossimità ha effetti sociali rilevanti, come l’isolamento delle fasce più fragili della popolazione e l’abbandono dei territori, fenomeno particolarmente grave nelle aree interne e montane ma presente anche nelle periferie urbane. I negozi sono presidi sociali, oltre che economici, e dobbiamo lavorare tutti per mantenerli in vita e operativi”.

“Per affrontare questa situazione, la mozione impegna la Giunta regionale a: Promuovere un piano straordinario per la salvaguardia e il rilancio del commercio di prossimità, con attenzione alle aree urbane più fragili e ai territori in desertificazione commerciale. Rifinanziare e potenziare gli strumenti regionali di sostegno diretto alle microimprese commerciali e artigiane. Promuovere – conclude il capogruppo di FdI – un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per individuare soluzioni alla “desertificazione commerciale”.