Sulle due ruote
|Giro della Toscana Femminile, a Quarrata tappa e maglia a Emma Jeffers
Volata sulla belga Anna Vanderaerden e sulla svizzera Jasmin Liecht. Una caduta costa il primato alla britannica Erin Boothman
Successo in volata nella seconda tappa del Giro di Toscana femminile per la britannica Emma Jeffers della Liv Alula Jayco Ctw che ha avuto la meglio sulla belga Anna Vanderaerden e sulla svizzera Jasmin Liecht.
Cambia anche la classifica generale con la stessa Jeffers nuova leader con un solo secondo di vantaggio sulla olandese Nea Janson e su Matilde Vitillo, terza con lo stesso tempo.
Sfortunata giornata per la ex maglia rosa, la britannica Erin Boothman vittima di una caduta dopo pochi chilometri e attardata di diversi minuti da subito.
Suggestiva la presentazione delle squadre sotto la Rocca di Castruccio a Serravalle Pistoiesee e poi tutti in carovana fino al via ufficiale posto sulla strada provinciale lucchese poco sotto il borgo collinare.
Prima nota degna di cronaca si riferisce alla volata per il traguardo Michela Fanini, a Casalguidi di Serravalle, sotto il murale che ricorda l’indimenticabile campione e ct della nazionale Franco Ballerini; uno sprint che regalava preziosi secondi per la classifica generale (3”, 2”, 1”) e che è stato vinto da Francesca Pellegrini (Uae Development Team), davanti a Karolina Kumiega (Tkk Pacific) e Emma Jeffers (Liv Alula Jayco Ctw) finite nell’ordine.
L’andatura veloce e le poche difficoltà altimetriche non hanno consentito attacchi corposi. L’unico degno di nota è stato quello dell’ucraina Daryna Nahuliak che c’ha provato prima da sola (vantaggio massimo 40 secondi) e poi insieme all’italiana Irma Siri. A 30 chilometri dall’arrivo, però, il gruppo è tornato compatto per preparare lo sprint finale.
Brunello Fanini commenta: “Contento per la tanta gente che ho trovato sul percorso – ha detto il patron – per questo voglio ringraziare le comunità serravallina e quarratina per il grande apporto, insieme agli amministratori (sindaci Lunardi e Romiti in testa) e agli sponsor (Banca Alta Toscana)”.
Domani spazio alla tappa regina del Giro della Toscana non perché è la più dura, non perché abbia un chissà quale spunto tecnico, ma perché è quella che si corre sulle strade di Michela e di Giulietta, fra Segromigno e Segromigno.
Ed è proprio nel segno della figlia e della moglie di patron Brunello Fanini che si apre questa giornata. Si inizierà di prima mattina con una corsa podistica per l’Aido dal significato particolare: Michela, infatti, nonostante i suoi 21 anni appena, era già iscritta all’associazione dei donatori di organo; ed è proprio grazie a questo che dopo il tragico evento le furono espiantati degli organi.
Si proseguirà alle 10 con la Messa in ricordo proprio nella chiesa di Segromigno Piano che si trova davanti alla partenza e arrivo e poi con la visita di tutte le atlete alla tomba di famiglia. Alle 13 il via ufficiale per una frazione, la penultima, spettacolare, con qualche insidia soprattutto nel finale, ma che non dovrebbe dare grossi scossoni alla classifica, almeno per quanto riguarda le parti alte.
Il percorso prevede 4 giri di 21 chilimetri ciascuno senza particolari difficoltà altimetriche; 4 tornate da correre a velocità elevata fra le pianure del comune di Capannori e di quello di Porcari.
Diversa la situazione negli ultimi 32 chilometri, sicuramente più ondulati grazie anche allo strappo di Valgiano (e alla conseguente discesa molto tecnica); una salita di 4 chilometri posta, però, a soli 6mila metri dal traguardo previsto per le 15,30 circa (piazza Michela Fanini) dopo 117 chilometri a tutta birra.
Ordine d’arrivo
1. Emma Jefferson (Gbr), in 2.38’43”, media 40.381 km/h – abb. 10”
2. Anna Vanderarerden (Bel), st – abb. 6”
3. Jasmin Liecht (Sui), st – abb. 4”
4. Francesca Pellegrini (Ita), st – abb. 3”
5. Elina Jansen (Ned), st
Classifica generale
1. Emma Jefferson (Gbr), in 2.41’43”, media 40.734 km/h
2. Noa Jansen (Ned), a 1”
3. Matilde Vitillo (Ita), a 1”
4. Mackenzie Coupland (Aus), a 1”
5. Lella Gschwenter (Aut), a 1”


