L'appello
|Rete Civica per Viareggio e Torre del Lago: appello per votare no al bilancio preventivo
Le liste Fare Viareggio, Civicamente, Buonsenso e Viareggio al Centro sul tema Circolo Velico: “Non si vota con la città sotto attacco”
Rete civica per Viareggio e Torre del Lago chiede un segnale forte “per dire no alla politica delle contrapposizioni e dello scontro”: un no al bilancio di previsione e un rinvio del voto sul Circolo Velico.
“C’è un momento in cui la politica deve saper dire fermi tutti. Quel momento è adesso – dicono dalla rete civica di ex sostenitori della giunta Del Ghingaro, in aperto dissenso con il sindaco – Il 2 febbraio il consiglio comunale sarà chiamato a votare il bilancio di previsione 2026-2028. Un atto fondamentale, certo. Possibile attualmente fino alla data del 28 febbraio. Ma come si fa ad approvare la previsione economica del prossimo futuro, mentre si sta consumando una vicenda che umilia lo sport, divide la comunità e trasforma un luogo simbolo come Torre del Lago in un ring?”.
“I fatti sono chiari, e parlano da soli – proseguono – Il Comune ha comunicato al Circolo Velico la chiusura del ponticello per 60 giorni. Sessanta giorni. Due mesi di stop alle attività sportive, ai ragazzi che si allenano, ai volontari che dedicano tempo ed energie. Il tutto per lavori che, come ha spiegato con precisione tecnica l’ex assessore ai lavori pubblici Federico Pierucci – che quei progetti li conosce perché li ha seguiti personalmente – potrebbero svolgersi in modo completamente diverso. Successivamente, apprendiamo dalla stampa, che La fondazione Festival Pucciniano avrebbe inviato la rescissione della concessione dell’area ad ICare società che affitta il porticciolo al Circolo Velico. Basterebbe volerlo. Basterebbe una riunione con il responsabile della sicurezza, con la ditta esecutrice. Basterebbe ridurre l’area di cantiere, individuare orari concordati per il weekend, garantire il passaggio in sicurezza. Soluzioni possibili, praticabili, rispettose. La tecnica deve rispondere alla politica, non il contrario. La politica deve chiedere: “Troviamo un modo”. Invece qui si è scelto di forzare, chiudere, irrigidire”.
“E quando qualcuno – come il consigliere Luigi Troiso – ha fatto domande legittime, è partito l’attacco. Personale, duro, nervoso. Non una risposta. Un attacco – dicono ancora – Questo non è il modo di governare una città. Lo sport non può essere trascinato dentro diatribe politiche e scontri personali che non gli appartengono. I luoghi che dovrebbero unire non possono diventare terreno di scontro. E un Sindaco – quello che conoscevamo, quello che stava un passo sopra – non può permettere che figure nominate per fiducia personale diano lezioni di democrazia a chi ha ricevuto migliaia di voti e la legittimazione dei cittadini. Come Rete Civica – composta da Fare Viareggio, Civicamente, Buonsenso e Viareggio al Centro – esprimiamo piena solidarietà a Luigi Troiso e denunciamo ogni tentativo di delegittimazione mascherato da polemica politica. Ma non ci fermiamo qui. Per questo rivolgiamo un appello a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione di votare no al bilancio preventivo il 2 febbraio. Non per ostruzionismo, non per tattica. Ma per dare un segnale forte di responsabilità che urli che non si può governare una comunità in questo modo“.
“I tempi ci sono: la scadenza per l’approvazione è fissata al 28 febbraio – C’è un mese. Un mese per fare quello che andava fatto da subito e che lo stesso sindaco aveva promesso in un consiglio comunale dedicato: sedersi al tavolo, ragionare, trovare una soluzione condivisa. Alla prossima convocazione del Consiglio, se la vicenda del Circolo Velico avrà trovato una soluzione seria e rispettosa, ciascuno potrà votare secondo coscienza. Ma non prima. Perché un bilancio si approva quando una città funziona. Non quando è sotto attacco. I ragazzi del Circolo meritano rispetto. I volontari meritano rispetto. La comunità merita rispetto. E Viareggio merita un’amministrazione che sappia mettere il bene comune davanti alla logica dello scontro. Fermatevi. Ragionate. Collaborate. Noi ci mettiamo la faccia. E non arretreremo”.


