L'intervento
|Futuro di Geal, Lucca 2032 a Vietina: “La sinistra non ha mosso un dito per salvare l’azienda quando era al governo della città”
La lista civica di maggioranza: “Non accettiamo lezioni da chi ha tolto ai lucchesi aziende importanti come Gesam e Salt”
Lucca2032 risponde direttamente alla consigliera Vietina dopo il suo ultimo intervento sulla questione Geal: “Non possono giungere lezioni da chi, come lei, ha fatto parte di una amministrazione che ha tolto ai lucchesi società importanti come Gesam e Salt senza poi neppur riuscire a riversare bene i proventi sulla città. Ed oggi, dopo anni ormai, la sua opposizione continua ad essere del tutto sterile, sempre e soltanto ostruzionista e pretestuosa”.
“Il tema Geal – prosegue Lucca 2032 – andava affrontato molti anni prima della scadenza della concessione, quando voi sedevate ai banchi della maggioranza. Foste stati meno seduti e più attivi, forse oggi il futuro di Geal sarebbe stato un altro. Quando si è insediata l’amministrazione Pardini, a due anni dalla scadenza della concessione, la situazione era ormai già delineata. Questa amministrazione ha fatto il massimo possibile con il tempo e i pochi strumenti giuridici che le restavano a disposizione. La politica regionale, da sempre a sinistra, avrebbe potuto fare molto per tutelare Geal ma da sempre se n’è disinteressata: sarà un caso, ma chi del Pd si era speso nei confronti di Geal in Regione, non è stato neppure ricandidato. E la politica lucchese, che nei tempi in cui sarebbe stato possibile intervenire con più forza era anch’essa a sinistra durante gli anni dell’amministrazione Tambellini, in cui era presente anche lei Vietina, non ha mosso un dito per Geal, probabilmente per non opporsi alla volontà dei compagni di Firenze. L’amministrazione Pardini si è mossa fin dal primo giorno, coi pochi strumenti che erano rimasti, affinché, comunque vada a finire questa vicenda, siano garantite le migliori condizioni per i lucchesi in termini di tariffe ed investimenti”.
“L’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana (Ait), che è l’organo politico – in cui la maggioranza non è di centrodestra (ma il voto è stato all’unanimità, ndr) – che decide della vita delle società idriche come Geal, ha decretato che Geal finisca in Gaia. Non l’hanno detto i soci di Geal, o i suoi amministratori, o chissà chi altro. È vero che è quanto prevede la legge, ma nessuno, se non l’amministrazione Pardini, ha tentato di fare qualcosa. Si ricorderà che Tambellini, allorché era sindaco, è stato per molti anni (salvo errori ci risulta dal 2013 al 2022), presidente di Ait: perché allora non si è mosso, lui e voi forze di sinistra che lo sostenevate, per operare in Ait affinché Geal fosse tutelata? Perché lei se ne interessa solo oggi? All’epoca avevate tutto il tempo e gli strumenti per farlo. La sua battaglia, se le interessava di Geal e dei lucchesi, doveva farla col Pd, dall’interno della vostra maggioranza, negli anni in cui eravate al governo della città e il vostro sindaco era presidente di Ait”.
“Oggi il Sindaco di Lucca non è neppure nel consiglio direttivo di Ait – conclude Lucca 2032 – perché l’assemblea gli ha preferito il sindaco di San Romano in Garfagnana, reputandolo evidentemente più rappresentativo del territorio provinciale rispetto al sindaco del capoluogo. Comprenderà che questo lascia tutti abbastanza stupiti. Ma torna subito tutto chiaro se si vede che il sindaco di San Romano è di sinistra, in linea con la maggioranza dell’assemblea, mentre Mario Pardini di centrodestra. A voi questo va bene? Per lei Vietina è più importante avere un rappresentate politicamente gradito o un rappresentante lucchese che faccia gli interessi dei lucchesi? Questo dovrebbe chiarirlo ai cittadini. Tutto legittimo, per carità, e noi la legittimità la rispettiamo sempre, ma quantomeno di poco comprensibile opportunità civica. Infine, per quanto riguarda la questione multiutility regionale, si faccia dare lezioni dai suoi colleghi di opposizione perché la politica regionale è da sempre dominata dal Pd, cerchi lei di capire se loro hanno maggiore interesse a tutelare i lucchesi o a sottostare al partito fiorentino”


