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Insultare un professore? Ora è oltraggio a pubblico ufficiale

La Corte di Cassazione con la sentenza 15367 del 2014 ha affermato che pronunciare parole offensive contro un professore nell'esercizio delle sue funzioni integra il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, disciplinato dall'art. 341 bis codice penale e punito con la reclusione sino a tre anni, invece che quello di ingiuria, disciplinato dal successivo articolo 594 e punito con la sola sanzione pecuniaria. Nel caso oggetto della sentenza della Suprema Corte un genitore, durante un colloquio con un professore della figlia, tenutosi presso la scuola media frequentata dalla ragazza e riguardante il rendimento della stessa, si era lasciato sfuggire parole offensive contro l'insegnante, che lo aveva querelato. Gli veniva quindi contestato il reato di ingiuria e si apriva il procedimento penale davanti al Giudice di Pace di Cecina. Quest'ultimo dichiarava il non doversi procedere, ai sensi dell'articolo 35 del decreto legislativo 274 del 2000, poichè il genitore-imputato, pur avendo commesso il fatto, aveva riparato al danno cagionato, risarcendo il professore ed eliminando così le conseguenze dannose dell'illecito. 

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Conferma dalla Cassazione: il convivente non deve restituire al termine della relazione le somme prestate al compagno

La Corte di Cassazione con la sentenza  1277 del 22 gennaio 2014 ha confermato l'orientamento giurisprudenziale che assimila le obbligazioni che nascono dalla convivenza di fatto alle obbligazioni naturali ed esclude che il/la convivente che abbia spontaneamente dato denaro al proprio compagno/a durante la convivenza more uxorio possa ottenerne la restituzione. La vicenda giudiziaria posta all'attenzione della Suprema Corte ha avuto inizio quando un uomo, terminata la relazione con la propria compagna, l'ha convenuta in giudizio chiedendo la restituzione di una ingente somma, che aveva depositato con più versamenti sul conto corrente della stessa per realizzarne, a suo dire, una gestione più redditizia.

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Decreto contro il femminicidio, le nuove norme per stalking e maltrattamenti

violenza donne3Lo scorso 8 agosto il Governo ha approvato quello che la stampa ha da subito definito come Decreto contro il Femminicidio, ovvero una serie di misure urgenti a tutela delle donne e dei soggetti deboli vittime di violenza domestica. Il duplice scopo di tali misure è quello di rendere più efficace la repressione dei reati di maltrattamento in famiglia, stalking e violenza sessuale da un lato, e quello di potenziare la tutela approntata per le vittime degli stessi dall’altro. L’approvazione delle misure è avvenuta, dopo circa un mese e mezzo, dalla ratifica da parte del Parlamento della Convenzione di Istanbul. Tale convenzione è stata approvata dal Comitato dei ministri dei paesi aderenti al Consiglio d'Europa il 7 aprile 2011 e l’Italia è stata la quinta nazione a ratificarla. Si tratta, in sostanza, della prima convenzione internazionale con efficacia vincolante, volta a  creare un sistema giuridico completo per tutelare le donne da ogni forma di violenza. Pertanto, l’adozione da parte delle Istituzione dei due provvedimenti nell’arco di un così breve lasso di tempo, dimostra una certa sensibilità verso quella che, secondo alcuni, rappresenta nel nostro paese una vera e propria emergenza sociale.

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Nuova normativa in materia di condominio: ecco tutte le novità

E' entrata in vigore questa settimana la nuova normativa in materia di condominio, adottata dal legislatore con la legge 220 del 20 dicembre 2012.
Le modifiche apportate alle vecchie norme del Codice Civile, in vigore da oltre 70 anni, riguardano tutti coloro che non abitano in case indipendenti, talchè corrisponde all'interesse ed al vissuto quotidiano di molti conoscere i punti salienti della riforma. E' bene sapere infatti che il Legislatore ha aumentato il numero delle parti dell'edificio in comune a tutti i condomini, prevendendo che siano considerate tali anche le facciate, i parcheggi, i sottotetti, gli impianti di condizionamento e gli impianti per la ricezione dei segnali tv, sia digitali che satellitari. Ha espressamente previsto che l'assemblea, con una maggioranza dei quattro quinti, ha la possibilità di modificare la destinazione d'uso di tutte le parti comuni, deliberando ad esempio che una determinata area della resede comune venga utilizzata come parcheggio. Inoltre, quando all'interno del condominio è esercitata un'attività che incide negativamente ed in modo sostanziale sulla destinazione ed il godimento delle dette parti comuni, l'assemblea può deliberare sulla cessazione della stessa. Tuttavia la relativa delibera deve essere approvata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, che sia pure rappesentativo della metà del valore dell'edificio.

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Gli strumenti normativi per reagire alla violenza domestica

Gli strumenti normativi per reagire alla violenza domestica
diritto famigliaI dati contenuti nel rapporto Eures – Ansa Il femminicidio in Italia nell'ultimo decennio. Dimensioni, caratteristiche e profili di rischio riportano che nel Nostro Paese tra il 2000 ed il 2011 sono state uccise 2.061 donne e che il 70,8% di tali omicidi è avvenuto in ambiente familiare.  Le donne uccise nel 2012 sono state 124 ed oltre 30 sono quelle uccise dall'inizio dell'anno corrente. In Toscana, i dati raccolti per l'anno 2012 dal coordinamento dei centri antiviolenza Tosca riportano che sono state 2.300 le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza, di cui 1.831 lo hanno fatto per la prima volta e 469 lo avevano già fatto in passato.
Questi dati, facilmente reperibili su internet e sulla stampa quotidiana, non possono che allarmare la comunità ed indurre una riflessione generale sulle strategie da adottare per arginare quella che è ormai una vera e propria emergenza. Va da sè che tali strategie dovranno essere di ampia portata ed impegnare a più livelli il legistratore e le istituzioni, tuttavia può essere opportuno analizzare gli strumenti di tutela, ad oggi esistenti, che possono essere utilizzati dalle persone che subiscono violenza. Questo perchè il dibattito nazionale, molto attento alla questione in questi ultimi tempi, è spesso incentrato sui vari fatti di cronaca e non presta attenzione sugli strumenti di tutela che invece già ci sono.
Non è infatti un caso che, sempre secondo il rapporto Eures - Ansa, circa 47,2% degli omicidi di donne avviene nei primi tre mesi dalla separazione: separazione che deve essere intesa non tanto come inizio del procedimento legale, quanto come manifestazione da parte della donna della volontà di terminare la relazione sentimentale.
L'iter della separazione giudiziale è spesso lungo e complesso e a volte, nell'immediatezza della situazione, non offre alle persone in difficoltà la tutela opportuna. Infatti l'adozione da parte del tribunale dei provvedimenti provvisori ed urgenti che regolano la vita familiare – ovvero quelli con cui il presidente autorizza i coniugi a vivere separati, dispone l'affidamento e la domiciliazione della prole, assegna la casa coniugale e disciplina il mantenimento dei coniugi e dei figli - avviene soltanto in seguito alla prima udienza del procedimento e quindi tra il deposito del ricorso in tribunale e tale momento possono intercorrere anche vari mesi.

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Parte la nuova rubrica “Diritto per tutti”

diritto famigliaInizia oggi nelle pagine di Lucca in Diretta la nuova rubrica Diritto per tutti.
Il diritto, la legge, la giurisprudenza sono ormai pane quotidiano per tutti ed ogni operazione della nostra vita è regolata da norme precise, ma spesso sconosciute e non immediate.
Tutti, ad esempio, abbiamo avuto problemi con un vicino di casa rumoroso, ci siamo chiesti se ci fossero problemi di privacy a pubblicare foto di amici su facebook oppure abbiamo assistito a dibattiti televisivi su novità normative, spesso complicati ed incentrati più sulle motivazioni politiche dei provvedimenti, che sulla loro portata pratica e concreta.
Da questa constatazione nasce questa rubrica, volta ad approfondire argomenti che possono avere rilievo per la vita di tutti i giorni, e a divulgare, con parole semplici e senza tecnicismi, le novità legislative e giurisprudenziali che possono influenzare la nostra quotidianità. Per questo affronteremo, scegliendoli di volta in volta, tematiche relative ai vari campi del diritto, come la tutela della privacy, la responsabilità medica, i rapporti di vicinato e di condominio, le vicende della crisi coniugale, i diritti dei consumatori, i rapporti con la pubblica amministrazione, nonchè quelle fattispecie penali, come la guida in stato di ebbrezza, in cui si può incorrere con maggiore facilità.

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