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Da Terna investimenti in Toscana per 510 milioni di euro in cinque anni

Nel “Piano strategico 2019-2023” prevista la realizzazione di 35 chilometri di nuove linee in cavo interrato e marino e importanti ricadute occupazionali: oltre 120 imprese e 540 lavoratori coinvolti.

Ammontano a 510 milioni di euro gli investimenti che Terna sosterrà in Toscana nei prossimi 5 anni, per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete elettrica nella regione. È quanto emerge dal “Piano strategico 2019-2023”, presentato a Milano.

“La Toscana si conferma una regione prioritaria per Terna con un incremento degli investimenti di quasi il 30%” ha spiegato l’amministratore delegato di Terna, Luigi Ferraris, che ha poi aggiunto: “Il Piano Strategico per i prossimi 5 anni prevede infatti 510 milioni di euro per una rete elettrica sempre più sicura, resiliente e sostenibile, in grado di rispondere ai cambiamenti che la transizione energetica in atto richiede. Un impegno importante che porteremo avanti proseguendo nel percorso già intrapreso di dialogo e confronto costante con le comunità locali e il territorio.”

Circa 130 milioni di euro verranno destinati a interventi di rinnovo degli asset esistenti e all’implementazione dell’attività di mitigazione del rischio neve, grazie al montaggio dei dispositivi antirotazionali contro la formazione dei manicotti di ghiaccio. Inoltre, gli interventi di sviluppo prevedono la realizzazione di oltre 35 Km di linee in cavo interrato e marino.

Tra i principali interventi previsti: il collegamento elettrico Sa.Co.I.3, Sardegna-Corsica-Italia Peninsulare, che rinnoverà con moderne tecnologie l’attuale cavo marino entrato in esercizio nel 1966; la nuova linea 380 kV Colunga-Calenzano; e il nuovo collegamento 132 kV Isola d’Elba-Continente, che migliorerà l’affidabilità e la sicurezza del servizio elettrico dell’isola.

La realizzazione delle infrastrutture impiegherà oltre 120 imprese e 540 tra operai e tecnici impegnati in attività di cantiere e lavorazioni in fabbrica; a questi si aggiungeranno circa 60 fra professionisti e studi tecnici. Significativa, poi, la ricaduta per attività ricettive, di ristorazione e di servizi presenti nei territori interessati dai cantieri.

Terna in Toscana gestisce 5.673 km di linee elettriche in alta e altissima tensione e 57 stazioni elettriche, impiegando 210 persone.

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Alessandro Terigi si racconta: il tennis, l'azienda, il valore della libertà

Ci sono più di 60 anni di credibilità nel nome Terigi. Lo sa bene Alessandro, che condivide con i due fratelli il timone dell’azienda fondata nel 1957 da suo nonno Aldo, l'uomo che fece sognare l'Italia tenendo testa a Clemente Biondetti lungo le strade della Mille Miglia. Profondo il senso di responsabilità che si percepisce parlando con lui. D'altronde, oggi la concessionaria di via delle Fornacette a San Concordio è una realtà che per 40 persone significa lavoro. E che è riuscita, di anno in anno, nonostante i morsi della crisi, a consolidare il suo brand, associato, dal 2000, ai quattro cerchi di Audi.

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Panni stesi e storie incompiute: ecco il progetto di Francesca Bernabei

Può capitare, camminando, di sentirsi come dentro a un particolare stato di grazia. Di farsi attraversare, senza resistenze, dalle vite degli altri, dalle tracce del loro abitare un luogo. Succede quando ci si mette in ascolto e si alza un po' la testa, fino a incontrare con gli occhi l'intimità esposta di pochi panni stesi. Segni, spodorati e bellissimi, di presenze che possono essere accolte, nel loro mistero. E restituite.

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Le birre più note al mondo scelgono La Dogana: locale immagine per 3 anni

Dopo 7 mesi di attesa, è arrivata ieri (15 marzo) la notizia che Fabio e Mirko aspettavano con malcelata impazienza. Il loro locale, La Dogana di Altopascio, è stato scelto per le campagne pubblicitarie che per tre anni daranno visibilità ai marchi InBev per le province di Lucca, Pistoia e Pisa. Un colosso multinazionale, che produce birre come Beck's, Stella Artois, Budweiser, Corona, Leffe e Tennent's e che certo non può permettersi passi falsi. Un riconoscimento che arriva, per La Dogana, a soli tre anni dall'apertura e che conferma l'originalità di un locale che è già un punto di riferimento per un territorio che va ben oltre i confini provinciali di Lucca. Prodotti di qualità 'made in Dogana', come lo Sdoganato e il Doganiere, serviti come merende o aperitivi, hanno certo contribuito a posizionare in alto - anche nel gradimento sui social - il locale di Altopascio. A questo si aggiunge la creatività e l'inventiva, che ha portato all'idea di successo del tagliere da asporto. Tutte caratteristiche che hanno saputo incidere e convincere InBev a puntare sull'immagine proprio della Dogana. "Questo contratto triennale - dicono Mirko e Fabio - ci porterà al centro dell'attenzione attraverso importanti campagne pubblicitarie. Un successo per noi e un onore che pochi locali hanno avuto il piacere di vivere dopo solo 3 anni di vita. Tutto questo - aggiungono rivolgendosi ai clienti della Dogana - è solo merito vostro. Le vostre recensioni hanno avvicinato a noi il gruppo InBev, le vostre recensioni e la vostra fiducia hanno reso La Dogana uno dei locali più recensiti del momento".

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Aqua di Lucca, storia e anima della città in un'essenza

C'è tutta l'anima della città, dentro Aqua di Lucca. E per accorgersene, basta scomporre, con attenzione, il logo. Quello che in un primo momento sembra quasi un sigillo di un tempo concluso rivela, in realtà, la sintesi dell'identità lucchese. Simbolo dopo simbolo, icona dopo icona. A saltare immediatamente alla vista, la sagoma del Volto Santo, con le sua braccia spalancate e la testa reclinata verso sinistra: è questa l'immagine che più di ogni altra è associata a Lucca e alle comunità lucchesi nel mondo, quella che veniva battuta dalla Zecca sulle monete, e che - non a caso - è la prima a essere percepita anche da chi, distrattamente, si imbatte nel logo di Aqua di Lucca. Mettendo a fuoco, come in un gioco, emergeranno con chiarezza ora l'araldo comunale, ora la torre Guinigi; e poi: la pantera, l'anfiteatro, le Mura, il rosone e la camelia.

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Summer Soccer fa tris: attività estive anche a San Concordio

Una nuova estate si avvicina e il team di professionisti di Summer Soccer è al lavoro già da qualche mese. Con una novità importante per questo 2019: l'attività estiva per eccellenza della Lucchesia triplica la propria offerta con l'apertura di una nuova location al campo sportivo di San Concordio, che andrà ad aggiungersi ai servizi già ben rodati nei centri sportivi di Antraccoli e al campo Vignini vicino al Porta Elisa. È stato firmato infatti un accordo importante tra la società sportiva Luccasette, che gestisce il centro sportivo di San Concordio, e l'associazione sportiva dilettantistica Sport & Fun che, da ormai 19 anni, organizza il Summer Soccer.
Un accordo che porterà, anche nel quartiere più popoloso a sud di Lucca, un'attività in grado di garantire ai genitori un ambiente sano, sereno e sicuro per le vacanze estive dei propri bambini, una volta conclusa la scuola. C'è entusiasmo tra le 'anime' del Summer Soccer, i professori Marco Di Bene e Maurizio Lenci. È stato già indivuato colui che gestirà lo staff - al solito qualificato - per tutto il periodo: sarà Michele Beani, professore di scienze motorie e sportive.
L'attività estiva è aperta a tutti bambini, maschietti e femminucce, dai 4 ai 13 anni. La giornata avrà inizio alle 7,30 e si concluderà ogni giorno alle 18, con la possibilità, per gli iscritti, di rimanere a pranzo. Nell’arco della settimana i partecipanti, divisi in fasce di età, praticheranno diverse attività sportive: proveranno l'agility dog, con cani certificati adatti ai bambini; rugby, corsi di danza, zumba kids con maestre qualificate e arti marziali. E ancora: tante altre attività tutte da sperimentare, sotto la supervisione di istruttori qualificati e con esperienza pluriennale (laureati in scienze motorie, scienze della formazione primaria, tecnici federali, istruttori di nuoto). Per i più piccoli, inoltre, saranno organizzate anche attività laboratoriali. Una mattina a settimana, per chi vorrà, ci sarà la possibilità di andare in piscina: un'occasione ottima per imparare a nuotare e divertirsi al tempo stesso con giochi acquatici, seguiti da istruttori di nuoto qualificati. Non rimane che attendere ancora qualche settimana per il via ufficiale alle iscrizioni 2019. Per rimanere in contatto, seguire la pagina Facebook Summer Soccer Lucca.

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Tumore al seno, pilates e osteopatia insieme nel programma di recupero dopo l'intervento

Affrontare una qualsiasi malattia oncologica non è semplice; si tratta di un evento traumatico che scatena una serie di emozioni, paure, pensieri e cambiamenti che sconvolgono radicalmente la vita della persona. Il cancro al seno rappresenta pertanto per le donne un nemico temuto, infido e purtroppo molto comune: in Italia 1 donna su 8 si ammala. Fortunatamente la mortalità si è drasticamente ridotta negli ultimi anni grazie alla prevenzione. Ma una volta vinta la battaglia della sopravvivenza, subentra una nuova sfida: quella di imparare a vivere meglio dopo i trattamenti. La chirurgia lascia una traccia indelebile: la perdita di forza e del range di movimento dell’arto affetto, insieme alla sindrome dolorosa che spesso li accompagna, rendono difficili attività come vestirsi, rifare il letto, cucinare; le persone spesso manifestano facile affaticabilità e difficoltà a svolgere anche le più banali attività quotidiane e lavorative.
Come possono il pilates e l'osteoptatia aiutare?
salamassaggiIl pilates è particolarmente idoneo perché delicato, dolce e sicuro. La grande varietà di esercizi del metodo aiuta a sviluppare la flessibilità e la forza muscolare. Migliorano il metabolismo e le funzioni linfatiche, circolatorie e respiratorie. Rendono inoltre più semplice lo stato di equilibrio e la coordinazione, favoriscono la concentrazione e il relax.
Il programma di esercizi si chiama Pink ribbon program e può essere iniziato a distanza di 6 settimane dall’intervento, previa guarigione completa delle ferite.
Altro aspetto importante a favore della sicurezza della persona è quello della collaborazione con l'osteopata. Recenti studi hanno scoperto che questa pratica è molto efficace nel combattere gli effetti collaterali del trattamento farmacologico del cancro, ovvero nausea, vomito, dolore, stanchezza e problemi del sonno. In particolare, le donne che hanno avuto un tumore al seno hanno talvolta complicazioni venose e linfatiche. In questi casi, l'osteopata utilizza una tecnica di drenaggio linfatico miofasciale per ridurre efficacemente il linfedema (gonfiore a lungo termine). La chirurgia plastica crea limitazioni ancora più marcate, perché per la ricostruzione vengono utilizzati altri muscoli (retto e trasverso addominale e gran dorsale) con conseguente indebolimento del core (centro del corpo) e forte predisposizione al mal di schiena. Sia il pilates, sia l’osteopatia, lavorano sulla consapevolezza corporea e insieme cercano di concentrarsi sulla salute del corpo e della mente. In collaborazione con l'osteopata Andrea Cioni, lo Studio Pilates Lucca è in procinto di avviare dal mese di marzo un programma specifico per il periodo post-riabilitativo delle persone interessate da questa patologia.
Una figura professionale, quella dell'osteopata, che da domani (20 febbraio) sarà a disposizione di tutti coloro che frequentano o vogliono iniziare a frequentare lo Studio Pilates di via Savonarola. Tutti i mercoledì infatti, dalle 9 in poi, sarà possibile prenotare un appuntamento con Andrea Cioni per migliorare la qualità dei propri movimenti: l'osteopata, infatti, agisce con tecniche manuali (strutturali o funzionali) su legamenti, muscoli, fasce e ossa, ma anche sul sistema viscerale e craniosacrale.
Per informazioni contattare la segreteria al numero 0583.56294 o via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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