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Crea caos e insulta il giudice per la causa di separazione

  • Pubblicato in Cronaca

tribunaleAveva già creato qualche problema a metà ottobre, quando era saltata l'udienza per la separazione della moglie, che da qualche tempo non vive più con lui. Oggi, un 50enne di origini palestinesi, ha dato di nuovo in smanie nell'aula di tribunale contro il giudice Beatrice Giunti che aveva appena emesso la sentenza di separazione. Il padre, che è residente a Viareggio, ha cominciato ad inveire e a insultare il magistrato, gridando che non voleva che il figlio fosse affidato alla madre. In aula erano presenti anche gli agenti della polizia municipale di Lucca, insieme ai carabinieri, per monitorare la situazione visto che a metà ottobre l'uomo, per protesta, si era letteralmente barricato all'interno dell'aula, minacciando di non muoversi da lì se non avesse avuto garanzie dal giudice.

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Morte Franceschi, condannati medico e infermiera

DanieleFranceschivgArrivano le condanne per la morte di Daniele Franceschi. Il tribunale di Grasse in Francia ha condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa, nonché ad un anno d'interdizione dalla professione di medico, Jean Paul Estrade, ritenuto responsabile della morte del giovane viareggino di 33 anni, avvenuta nel carcere francese il 25 agosto 2010. Condannata anche l'infermiera Stephanie Colonna, sempre un anno di reclusione con pena sospesa e un anno di interdizione dalla professione.

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Salta l'udienza, "occupa" l'aula del tribunale

  • Pubblicato in Cronaca

tribunaleAll'ennesimo rinvio dell'udienza per la causa di separazione dalla moglie, che vive a Milano con il figlio di sei anni, non ci ha visto più. E ha deciso di "occupare" l'aula in cui si era presentato regolarmente, insieme ai suoi legali, all'orario stabilito. Un uomo di Viareggio, molto noto in città, ha chiesto giustizia e ha dichiarato che non avrebbe lasciato l'aula prima di aver ottenuto giustizia, una giustizia che per lui significava conoscere le regole con cui avrebbe potuto vedere il figlio con una certa regolarità. Notevole il trambusto al tribunale di Lucca, che ha richiesto l'intervento anche dei carabinieri. E' stato lo stesso maggiore Giangabriele Affinito, con i suoi uomini, a far venire l'uomo a più miti consigli. Assieme ai legali adesso deciderà se presentare un esposto al presidente del tribunale per i continui ritardi nella decisione della sua causa. Intanto di certo ha portato, in maniera forse un po' eccessiva, l'attenzione sulla questione.

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