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Autorità di Bacino del Serchio, piano di gestione e di rischio alluvioni apre alla partecipazione

A seguito delle delibere del comitato istituzionale dell'Autorità di bacino del Serchio e alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana è stato dato avvio alla partecipazione sul Progetto di Piano di Gestione delle acque del Distretto idrografico del fiume Serchio - Primo aggiornamento e sul Progetto di Piano di gestione del rischio di alluvioni del Distretto Idrografico del fiume Serchio. Tutta la documentazione costituente i due progetti di piano è pubblicata sul sito internet dell'Autorità di bacino del fiume Serchio ed è disponibile presso la sede dell'ente in via Vittorio Veneto.

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Dissesto idrogeologico, Rossi "fora" il patto di stabilità

Cinquanta milioni di euro per le opere di difesa idraulica fuori dal patto di stabilità: è una delle decisioni prese oggi dalla giunta regionale su proposta del presidente Enrico Rossi. E a chi, durante il briefing con la stampa, ha parlato di forzatura, Rossi ha replicato: "Su questi temi si devono fare anche forzature. Non è accettabile che lungaggini e burocrazia mettano i cittadini in condizioni di rischio".
"A partire da 2015 - ha proseguito Rossi - li terremo fuori da patto stabilità. Accada quello che accada. Questi soldi li abbiamo, vogliamo spenderli perchè non vogliamo morire annegati per Maastricht. Scriverò anche al presidente Napolitano. Rispetteremo il patto se sarà alzato, e a questo sta lavorando il governo nazionale, sennò lo forzeremo volutamente. Visto che siamo in guerra, come dice il prefetto Gabrielli, mi appello a tutti i miei colleghi presidenti perché facciano così. Insieme potremo dire alla Merkel che l'Italia si rifiuta di annegare".

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Un weekend con il festival "diffuso" della Protezione Civile

Weekend con il festival della protezione civile in Versilia. Il tema dell'edizione 2014 è l'Italia resiliente. "L'Italia è resiliente - dicono gli organizzatori - quando cittadini, volontari, sindaci, enti, istituzioni, corpi dello stato, associazioni e politica lavorano insieme per costruire e operare la cultura della prevenzione del rischio e della risposta organizzata all'emergenza. Un'Italia che anche in occasione del semestre italiano di presidenza del consiglio dell'Unione Europea vuole essere ancora più protagonista nella costruzione del meccanismo europeo di protezione civile".
Il Festival della Protezione Civile, la manifestazione "diffusa" che si terrà in Versilia i giorni 3, 4 e 5 di ottobre, torna con un programma divulgativo e interdisciplinare che propone sul territorio incontri, spettacoli e momenti di approfondimento culturale rivolti – come avvenuto nella passata edizione – a un pubblico vasto ed eterogeneo. Amministratori, scienziati, psicologi, artisti e operatori di Protezione civile si confronteranno sui cambiamenti, le energie e le speranze che la società di oggi nutre nei confronti dei temi importanti quali la sicurezza territoriale, la prevenzione e la mitigazione dei rischi, che dovrebbero essere strategici in quella che chiamiamo l'agenda del nostro futuro. Non solo nei programmi di questo o quel partito, ma soprattutto nella cultura di una nuova comunità, che è chiamata a saper convivere in un modo nuovo, consapevole e partecipato, con i rischi del territorio su cui risiede.
In questa prospettiva il Festival si propone nuovamente come uno strumento di attivazione culturale, sociale ed economica della comunità per la creazione di una cultura partecipativa basata sulle relazioni tra i cittadini e la cura del territorio: non un evento sporadico ma un processo caratterizzato da dinamiche di riappropriazione, identificazione e valorizzazione della propria storia e delle nuove possibilità che da essa possono scaturire. Novità di questa edizione sarà la sinergia di organizzazione e proposte di contenuti con Il Giornale della Protezione Civile.it e Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Il Festival della protezione civile sarà una manifestazione diffusa nelle più importanti città delle province di Massa-Carrara e Lucca, tre giorni di incontri, dibattiti, workshop, mostre e manifestazioni a cui prenderanno parte professionisti del settore ed artisti di riconosciuto spessore. Gli eventi in programma saranno organizzati secondo tre grandi aree di intervento: area cultura, dedicata alla formazione e all'incontro degli operatori di protezione civile; area educazione, che comprende le attività ludico-didattiche e i percorsi rivolti alle scuole e agli studenti; area informazione, di cui fanno parte le attività di informazione rivolte ai cittadini.
Il tema centrale per l'edizione del 2014 è quello del volontariato. Il successo del progetto sarà determinato dalla capacità della manifestazione di porsi da un lato come interlocutrice significativa di istituzioni e associazioni di volontariato e dall'altro di soddisfare le esigenze ed i bisogni dei cittadini, in continua evoluzione, in materia di sicurezza e informazione sui rischi del territorio.
A garantire la qualità delle proposte del secondo Festival della protezione civile è stato istituito un comitato scientifico composto da esperti di diverse discipline legate ai temi della cultura di protezione civile. Tali professionisti sono stati interpellati al fine di garantire l'oggettività e la scientificità degli argomenti trattati durante la manifestazione. Si tratta di Stefano Radice, Gabriel Del Sarto, Luca Calzolari, Marco Iachetta, Paolo Masetti e Gianluca Barbieri.
Per l'intero programma si può visitare il sito internet della manifestazione.

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