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Lucchese, in 28 partiti per il ritiro a Gorfigliano – Foto foto

Una Lucchese ambiziosa, che vuole puntare alla scalata in serie B. Con un giusto mix di esperti, giovani e promesse e con una parola d’ordine: valorizzazione. Basta con le rose fatte esclusivamente di prestiti, che alla fine della stagione sono completamente da ricostruire e lasciano vuote le casse rossonere. Da quest’anno contratti lunghi, di minimo due anni, che permettano di incassare, in caso di cessione, i soldi del cartellino con il valore aggiunto dell’esperienza maturata in maglia rossonera.
E’ iniziato così, con la partenza poco dopo le 10 per il ritiro di Gorfigliano, l’anno della Lucchese targata Bacci-Galli, con in panchina l’ex bandiera Francesco Baldini. Il bus della Verdeazzurro ha portato i giocatori in Garfagnana dove per due settimane la squadra si allenerà al fresco (relativo) delle alture garfagnine. In ritiro ci vanno 28 giocatori, 19 della prima squadra (diventeranno 20 in giornata) e 9 provenienti dalla formazione Berretti. Ci sono i portieri Di Masi, Ferrara, Leon e Gragnani, i difensori Calcagni, Espeche, Lorenzini, Maini, Melli, Saitta, Citti, Centi, Montanaro, i centrocampisti Ballardini, Monacizzo, Nolè, Rosseti, Marchesi, Mingazzini, Meucci e gli attaccanti Bianconi, Sartore, Vita, Terrani, Pecchioli, Fanucchi, Bragadin e Russo.

Partenza sobria quella dei rossoneri, ma con alcuni proclami importanti, dal presidente e dal direttore generale. E che quella che si auspica sia una stagione di successi si capisce anche dal video, montato ad hoc, e fatto vedere ai giocatori della rosa il primo giorno di raduno. Un mix fra Kevin Garnett, stella del basket americano e il De Niro di Ogni maledetta domenica, con in più alcune immagini storiche dei successi della Lucchese del passato. Una squadra, insomma, che deve essere squadra per superare ogni ostacolo, è stato il messaggio di mister Baldini.
Soddisfatto e carico anche il presidente Andrea Bacci che, a differenza di altre volte, usa toni pacati e di fiducia nella stagione che sta per iniziare: “Ho fatto il mio personale in bocca al lupo alla squadra – dice – C’è tanta voglia di vincere con una rosa che, a campagna acquisti ancora da chiudere, deve anche pensare alla valorizzazione el suo parco giocatori per dare un patrimonio diverso alla società. Adesso la parola è al campo, alla preparazione, al mister e al direttore generale. Più tardi potremo fare un consuntivo se siano state fatte o meno delle scelte giuste”. “Abbiamo operato – prosegue Bacci – seriamente e secondo le nostre possibilità. Vedete d’altronde quello che succede altrove, fra mancate iscrizioni e penalizzazioni, tanto che non abbiamo ancora un quadro esatto di come sarà la prossima stagione. Noi abbiamo costruito una squadra giovane, seguendo il trend di come va il calcio ora. Spero vivamente di non dover prendere i provvedimenti dell’annoo scorso, perché partiamo per vincere il campionato. Ma la vera risposta è solo quella del campo. Comunque questa, con 4-5 elementi ancora da inserire, per noi è la squadra da portare fino in fondo”. Disteso anche il commento sull’apporto di Lucca United: “Nella Lucchese – dice – manca l’abitudine a collaborare con strutture che dichiarano di essere o che sono vicini alla Lucchese. Ora ai discorsi devono seguire i fatti”.
A Galli il compito di parlare del mercato rossonero e dei nuovi innesti che partono in ritiro al di là dei sei già presentati ufficialmente. “Sono consapevole – dice – della responsabilità che mi ha dato il presidente, che penso che non abbia nemmeno visto i nomi per cui sono stati firmati i contratti, dandomi piena fiducia. Io, ci tengo a precisarlo, non sarò mai un peso per la Lucchese. Vorrei esser eun valore aggiunto per riconquistare la passione della città per questa squadra e toglierci delle soddisfazioni”. “La rosa che ho in mente – prosegue Galli – dovrà essere di 24 giocatori più i giovani. Ad oggi sono 19 ma fra oggi e domani arriverà un terzino sinistro. A questi si aggiungeranno 4-5 giocatori che siano un valore aggiunto e non per tappare una eventuale falla nella rosa. La cultura del lavoro di questo gruppo è già elevata, hanno tanta qualità per fare bene”. I nuovi nomi che saltano all’occhio sono quelli di Bianconi, Saitta e Ferrara. “Ferrara, portiere ex Trapani, viene qui per contendersi una maglia da titolare con Di Masi. Saitta, classe 1995, è un frutto del settore giovanile dell’Udinese: un esterno basso che ha fatto anche il centrocampista nel 3-5-2”. La vera scommessa è l’attaccante Bianconi, che rientra nell’operazione che ha portato Raicevic al Vicenza: “Bianconi – spiega – viene da due anni difficili dopo aver fatto bene in un settore giovanile importante. E’ un giocatore devastante, che attacca la porta e che ha caratteristiche che negli ultimi anni non si sono viste in maglia rossonera. E’, secondo me, nell’età giusta per affermarsi”. A lui lo stipendio lo pagherà il Vicenza, che intanto ha preso Raicevic: “Raicevic – dice Galli – è un ambizioso, che qui da noi aveva qualche atteggiamento un po’ presuntuoso. A nostro parere può avere occasione in serie B e lo speriamo, perché comunque fra sei mesi sarebbe scaduto il suo contratto e a noi non sarebbe rimasto in mano nulla. Invece così, se esplode, potrebbe far rientrare qualcosa nelle casse rossonere”. In rosa anche il difensore Melli, già alla Spal e al Sestri Levante, il difensore di scuola felsinea Maini, l’anno scorso ad Ancona e Lorenzini, ex Bologna. Anche per loro contratti di almeno due anni nell’ottica già spiegata da Giovanni Galli.
Che guarda al futuro: “Fra oggi e domani – dice – chiudiamo per un terzino destro poi la rosa va bene così. Aggiungeremo poi un giocatore per ruolo, considerando che dalle rose ampie della serie B “cadrà” qualcosa e può darsi che ci siano disponibilità importanti. Ma la filosofia è questa: se prendo un giocatore o la società di provenienza paga lo stipendio oppure lo libera, lo prendo, gli faccio tre anni di contratto e patrimonalizzo io. Poi serve anche una cultura calcistica diversa, quella del gruppo (e qui si ritorna al video di inizio ritiro, ndr). Tutti si devono mettere a disposizione del gruppo se una domenica c’è una necessità di giocare in un ruolo diverso dal consueto. Questo significa attenzione negli allenamenti: quando si allena la difesa anche centrocampo e attacco devono stare attenti. E così anche per gli altri ruoli”.
Una Lucchese solida e compatta, insomma, per affrontare le difficoltà di una stagione che deve ancora entrare nel vivo. Ma che può far sognare i tifosi rossoneri.

FOTO – La partenza per il ritiro a Gorfigliano

Enrico Pace

 

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