Città di Camaiore, Balestrero dopo gli incidenti: “Niente rally nel 2016”

Una edizione piena di difficoltà per l’organizzazione del Rally Città di Camaiore. E a qualche giorno di distanza gli orgenizzatori della scuderia Balestrero puntualizzano alcune situazioni, annunciando anche che l’edizione 2016 non si disputerà. “Organizzare un rally – dicono è un impegno decisamente importante e richiede una organizzazione complessa e ben oleata. La Scuderia Balestrero è tra gli organizzatori più longevi nel panorama rallystico nazionale, avendo, nel corso degli anni, organizzato oltre 170 gare. Tanto per citare dei numeri, è da oltre 50 anni che organizza e ogni anno almeno cinque/sei sono le gare in calendario. Fatte queste premesse la scuderia lucchese vuole fare alcune precisazione relativamente ai fatti accaduti durante la 21esima edizione del rally Città di Camaiore, svoltosi domenica scorsa”.

“Tutta l’organizzazione – spiega la Balestrero – si scusa per i disagi arrecati alla popolazione per i tempi che purtroppo si sono allungati a causa dei numerosi incidenti che hanno caratterizzato la gara e che hanno troppe volte costretto ad interrompere le prove speciali per liberare la strada e ripristinare il regolare svolgimento della manifestazione in piena sicurezza. Questo ha comportato un ritardo consistente, che chiaramente ha allungato i tempi di apertura delle strade che, come da ordinanza, prevedeva un orario di apertura sì per le 18,30 ma comunque fino al passaggio dell’ultima vettura. La scelta di continuare la manifestazione è stata dettata per rispetto ai piloti e del pubblico presente sulle prove speciali con l’intento di portare a termine il rally”.
“La sicurezza – prosegue la nota – è uno degli elementi a cui la Scuderia Balestrero tiene maggiormente e con la Camaiore Motorsport, ha predisposto per ogni commissario di percorso un estintore oltre che allestire i tratti cronometrati con un numero sia di ambulanze che di carri attrezzi ben superiore a quanto previsto dalla normativa vigente. Questo anche per poter gestire nel migliore dei modi il numero di partecipanti che hanno preso parte alla manifestazione. Purtroppo la lunga serie d’incidenti ha provocato, come già detto, ritardi consistenti fino all’incidente dove è stata coinvolta una persona del luogo che era in attesa della riapertura della strada per andare al lavoro. Infatti intorno alle 19 di domenica, nelle fasi finali della gara, una vettura, la numero 136, è uscita di strada e ha colpito questa persona che era in zona fettucciata, quindi vietata al pubblico, come si può vedere dalle foto della zona. La postazione numero 18 della prova era in quella stessa zona ed ha potuto dare immediatamente l’allarme a cui ha prontamente risposto l’ambulanza (posizionata a poche centinaia di metri con rianimazione e medico rianimatore). L’intervento è perciò stato immediato ed il ferito trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Versilia. Il referto poi fornito dal medico di gara e le successive informazioni del pronto soccorso, non evidenziavano le criticità descritte su alcuni organi di stampa ed inoltre il medico di gara si è costantemente informato in questi giorni dello stato di salute del ferito e alcuni componenti del comitato organizzatore si sono recati a visitare il ferito. Alla luce di questi eventi che hanno condizionato il clima ed rapporti tra la Scuderia Balestrero ed il Comune di Camaiore, inteso come popolazione della cittadina versiliese, e non volendo essere la causa di dissidi, la Scuderia Balestrero ritiene opportuno non disputare il prossimo anno la 22esima edizione del Rally Città di Camaiore”.
“Questo – conclude la Balestrero – pur con grande dispiacere e con la consapevolezza che comunque una manifestazione oltre che essere sportiva e quindi avere un ruolo sociale non indifferente, è un altrettanto importante volano economico che coinvolge un migliaio di persone direttamente, tra conduttori, ufficiali di gara ed assistenze a cui vanno aggiunte le migliaia di persone che seguono attivamente questo sport, che è l’unico ad avere come palcoscenico la strada di tutti i giorni e che tutti possono seguire nella più totale autonomia”.

 

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