Lucchese, si infrange il sogno: passa il Parma (1-2) foto

Lucchese – Parma 1-2
LUCCHESE: Nobile, Espeche, Dermaku, Capuano (17′ st’ Raffini), Tavanti, Bruccini, Nolè, Cecchini, Fanucchi, De Feo (26’st Bragadin), D’Auria. A disp.: Di Masi, Brusacà, Maini, Merlonghi, Mingazzini, Raffini, Ronchi, Bragadin, Cannoni, Gargiulo, Nottoli, De Martino. All.: Lopez
PARMA: Frattali, Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli (1’st Edera), Scaglia, Munari (35′ st Giorgino), Corapi, Scavone, Nocciolini (41’pt Mazzocchi), Calaiò, Baraye. A disp.: Zommers, Fall, Saporetti, Mazzocchi, Giorgino, Scozzarella, Sinigaglia, Ricci, Coly, Simonetti, Messina, Edera. All.: D’Aversa
ARBITRO: Piscopo di Imperia (Solazzi di Avezzano e D’Alberto di Teramo)
RETI: 13’pt Baraye, 16’pt D’Auria, 7’st Edera
NOTE: Ammoniti Tavanti (40’st), Mazzocchi (42’st), Fanucchi (46’st), Nolè (46’st). Spettatori 6400. Recupero pt 1′ – st 5′.

Si infrange davanti a 6400 spettatori, record assoluto dell’ultimo decennio in casa rossonera, il sogno della Lucchese: il Parma passa 2-1 al Porta Elisa ed accede alle semifinali. Applausi, comunque, per i ragazzi di Giovanni Lopez, autentica sorpresa, capace di entrare tra le otto finaliste per giocarsi l’accesso alla serie B. E il tributo dello stadio alla fine dei 90 minuti è il miglior finale di stagione che si potesse auspicare. Il tutto dopo una stagione tribolata, iniziata in salita, cresciuta alla distanza, passata per le forche caudine di una crisi societaria conclusa con il ritorno della società nelle mani cittadine e conclusa con la conquista dei playoff e con il doppio turno di spareggi passato contro l’Arezzo e con l’Albinoleffe. E anche nella doppia sfida contro il Parma la squadra rossonera ha dimostrato di meritarsi completamente l’essere su questo palcoscenico.
Lopez fa capire subito che vuole vincerla, anche perché non esiste un’altra chance: 3-4-3 speculare al Parma, con D’Auria e De Feo larghi a supporto di De Feo. L’inizio però porta il marchio dei ducali: Nocciolini prima cerca un filtrante per Calaiò ma trova Cecchini in traiettoria, poi esplode subito un sinistro a giro costringendo Nobile ad un intervento difficile. Una prima possibile svolta della gara arriva al 12′: palla sanguinosa persa al limite dell’area crociata e ripartenza mortifera con la botta dal limite di Baraye che si infila all’angolino. Lucchese sotto e potrebbe essere già la parola fine della partita, ma lo svantaggio dura davvero poco a dimostrazione che i rossoneri ci credono fino in fondo a questo sogno: al 16’ il gioiello è firmato da D’Auria, con una punizione dai 16 metri che si infila sotto l’incrocio. Ora i ragazzi di Lopez sono in fiducia – D’Auria su tutti – e sfiorano il vantaggio con un diagonale di Tavanti al 41′ della prima frazione. Le occasioni comunque non mancano da entrambe le parti, anche se non hanno del clamoroso. Al 23 D’Auria su cross di Nolè tenta la conclusione in acrobazia ma la palla finisce di poco a lato. Tre minuti dopo è Corapi a non trovare lo specchio della porta. Passata da poco la mezz’ora l’estero Scaglia non trova impreparato Nobile con un tiro cross che poteva rivelarsi pericoloso. Anche Frattali è fra i protagonisti del match quando al 35’ si oppone al tiro di D’Auria. Chiude il tempo, dopo l’occasionissima di Tavanti sventata da una deviazione di Lucarelli, il tiro di De Feo che non trova lo specchio.
La prima frazione si chiude così in parità, ma al rientro il Parma, dopo un’occasione fallita da Bruccini, passa subito, con il neo entrato Edera che ha preso il posto di capitan Lucarelli, ancora non al meglio: pallone regalato a centrocampo e contropiede fatale, ancora una volta, con assist al bacio di Calaiò in versione assist-man. Lopez tenta il tutto per tutto, inserendo Raffini per Capuano e mettendosi a 4 dietro. Poco dopo entra anche Bragadin per uno spento De Feo: 4-2-4 ultraoffensivo, ma non basta per rimettersi in carreggiata, perché gli uomini di D’Aversa alzano un muro invalicabile e mettono i brividi, ancora, con Baraye in contropiede. Ci prova D’Auria, uno dei migliori di partita, ma non trova la porta, risponde per il Parma ancora Edera che trova Nobile a dire no. Gli ultimi sussulti provengono da Fanucchi: bolide deviato fuori di nulla prima, siamo al 32′ della ripresa, probabile fallo in area su di lui al 90esimo poi, con l’arbitro che, incredibilmente, lo ammonisce per simulazione facendo il bis con Nolè fra le proteste. Garbage time con due sussulti: Bruccini tenta l’ultima conclusione disperata, che finisce alta, Giorgino in contropiede impegna Nobile all’ultima parata di stagione.
Finisce così, tra gli applausi del Porta Elisa per i rossoneri, autori comunque di una stagione da incorniciare, considerate le difficoltà societarie. Da domani si potrà cominciare a programmare per la prossima stagione, sapendo che c’è già un blocco solido, mentalmente e tecnicamente, dal quale poter ripartire.

Le foto di Andrea Simi

Paolo Lazzari

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