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Parte la stagione del Bama Altopascio: obiettivo salvezza

Inizia lunedì (21 agosto) la stagione del Bama Altopascio, al Palabox di Altopascio, recentemente ritinteggiato e pulito a fondo dalla società del Tau. Ritrovo alle 19,15 per le foto di rito e per un discorso di benvenuto di coach Romani, quindi inizio misto con attività prettamente fisica, guidata dal preparatore Gabriele Toschi, poi parte tecnica seguita dall’head coach Maurizio Romani e dall’assistente Andrea Giuntoli.

Questi i convocati: Francesco Fiorindi (capitano), Luca Siena, Tommaso Cappa, Fabio Vannini (ai box per un problema al piede), Francesco Meucci, Stefano Orsini, Matteo Ghiaré, Christian Canciello, Giovanni Azzolini, Jeffrey Bini Enabulele, Omar Fulfini, Matteo Pellicciotti, Alessio Poggetti. Il 3 settembre è già previsto il debutto casalingo in Coppa Toscana contro l’Audax Carrara. Manifestazione per la quale la società è riuscita ad ottenere una deroga straordinaria da parte della Federazione affinché le gare si disputino nell’angusto impianto di via Marconi. In campionato le gare si disputeranno come al solito al PalaBridge di Ponte Buggianese (ormai per il settimo anno) in attesa che si smuova qualcosa di concreto in ottica palasport ad Altopascio. “Sarà un campionato grandi firme – dichiara il presidente altopascese Sergio Guidi – dove alcune squadre hanno allestito roster da categoria superiore come Pino Firenze e Virtus Siena. Queste ultime faranno un campionato a parte insieme a Pielle Livorno che si é data una struttura societaria per tentare di tornare ai fasti di un tempo. L’ingaggio di Fiorello Toppo, per ora, ne é la dimostrazione”. “Poi – continua Guidi – seguono Castelfiorentino, Agliana , Empoli e Lucca. Noi – conclude Guidi – facciamo parte del “mondo di mezzo”, cioé quelle squadre in lotta per un posto al sole e per evitare gli inferi dei playout o retrocessione. Siamo, insieme a Montale, le uniche squadre a rappresentare un paese sotto i 16mila abitanti e ci scontriamo con città e cittadine che hanno fatto la storia del basket di alto livello. E lo facciamo sempre, purtroppo, con il tradizionale handicap di giocare costantemente fuori casa. Dobbiamo esserne orgogliosi”.

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