Lucchese corsara nel posticipo ad Arezzo (0-1)

Arezzo – Lucchese 0-1
AREZZO (4-3-3): Borra; Luciani, Ferrario, Muscat, Sabatino; Corradi (28’st Yebli), De Feudis (23’st Rinaldi), Foglia (28’st Foglia); Cutolo, Moscardelli, D’Ursi (12’st Di Nardo). A disposizione: Ferrari, Talarico, Varga, Cellini, Benucci, Criscuolo, Gerardini, Franchetti. All.: Pavanel
LUCCHESE (3-5-2): Albertoni; Espeche, Capuano, Baroni; Tavanti, Arrigoni, Bortolussi (27’st De Vena), Nolè (45’st Magli), Cecchini (40’st Merlonghi); Fanucchi, Del Sante (40’st Mingazzini). A disp.: Di Masi, Pagnini, Maini, Bragadin, Russo, Damiani, Cardore, Strada. All.: Lopez
ARBITRO: Amabile di Vicenza (Michieli e Sartori di Padova)
RETI: 20’st Del Sante
NOTE: Ammoniti Capuano (34’pt), Arrigoni (32’st). Espulso Ferrario al 21’st

Là dove arrivò l’ultima vittoria esterna, il 13 maggio 2017 della passata stagione, la Lucchese coglie i primi tre punti in trasferta della stagione. Un successo frutto di una gara accorta, senza rischiare granché contro un avversario assetato di punti. L’unico rimproverò è non aver affondato i colpi quando Nolè e soci si sono trovati in inferiorità numerica. E’ vero che Albertoni non ha corso pericoli ma la gara è rimasta in bilico.
Rispetto alla vigilia nell’Arezzo c’è solo l’inserimento di Muscat, preferito a Rinaldi. Nella Pantera Lopez inserisce un centrocampista in meno per far agire Fanucchi alle spalle del duo Del Sante-Bortolussi. Ti aspetti un Arezzo aggressivo sotto gli occhi del nuovo tecnico Massimo Pavanel ed invece è la Lucchese che prende bene le misure. I rossoneri non concedono spazi e obbligano gli amaranto a far sviluppare il gioco sulle corsie laterali. Primo spunto di cronaca che arriva intorno alla mezz’ora. Bortolussi si avventa su una palla che carambola su Del Sante e fionda un destro che obbliga Borra all’allungo a sinistra. Lo stesso attaccante rossonero ci prova al 31’ sull’allungo di Fanucchi ma la palla è fuori. L’Arezzo si affaccia con una soluzione dalla media distanza di Foglia assorbita da Albertoni. Il quale compie l’unico intervento fondamentale di tutta la partita a 4 minuti dalla pausa, prima distendendosi sul sinistro di Cutolo e sul prosieguo inarcandosi sul colpo di testa di Moscardelli imbeccato da Corradi. E’ della Lucchese l’ultima iniziativa della prima parte: dopo un cross di Tavanti liberato da Ferrario, Cecchini ci prova da fuori palla murata.
Sembra serrare i tempi l’Arezzo in avvio di seconda frazione. Albertoni ferma la conclusione secca di D’Ursi, liberato da una chiusura di Capuano nei confronti di Cutolo. Due entrate scomposte di Sabatino e di Ferrario non vengono sanzionate dal direttore di gara. Intorno all’ora di gioco Moscardelli, dopo aver difeso con forza la sfera, la offre a Cutolo la cui battuta è sporcata in corner. Al 65’ la Lucchese passa. Arrigoni con un piazzato da destra pesca Del Sante in piena area, l’ex dorico gira di destra verso il palo lungo e la palla scavalca Borra. Subito dopo la gara si mette in discesa: quello che aveva tollerato prima il signor Amabile ora non lo tollera più e per gioco pericoloso caccia Ferrari, reo di aver abbattuto Bortolussi. Pavanel toglie un centrocampista, De Feudis e riporta la difesa a 4 con l’ingresso di Rinaldi. Dentro De Vena per Bortolussi, buona la sua gara, con Pavanel che contemporaneamente cambia gli interpreti a metà campo, posizionando anche Cutolo nelle vesti di rifinitore. A 8’ dal termine De Vena di testa pettina fuori un piazzato di Cecchini. Le due sostituzioni in simultanea servono a Lopez per rafforzare gli ormeggi, con Mingazzini che si va ad occupare di Cutolo. Un attimo prima della fine De Vena potrebbe anticipare i titoli di coda se sapesse approfittare maggiormente dell’incomprensione tra Borra, altro ex, e Rinaldi. Brividi per i rossoneri per un pallone di Di Santo che cerca Moscardelli, anticipato con grande scelta di tempo in corner dal bravo Baroni. Albertoni non corre i pericoli, con gli animi che si riscaldano nel finale per una palla non restituita con Fanucchi a terra. Amabile decreta la fine, l’Arezzo si va a prendere i fischi della sua curva, la Lucchese festeggia la prima affermazione esterna. Ad Arezzo, la sua terra di conquista.

Andrea Signorini

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