Calcio femminile, continua la guerra fra società. Chiocchetti (Acf): “Lucchese ci ha scippato settore giovanile”

Prosegue la querelle fra le formazioni femminili di Lucca. A intervenire è ancora il presidente dell’Acf Lucchese, Marco Chiocchetti: “Purtroppo, ancora una volta – scrive – dobbiamo leggere affermazioni fasulle sul conto della Acf Lucchese che ci costringono a intervenire per ristabilire la verità e tutelare il nome di una società che da anni fa calcio femminile ad altissimo livello, con campionati di serie A e serie B nazionali. Un prestigio che è confermato anche dalla corrente stagione nella quale, nonostante una serie di problematiche veramente difficili da superare, siamo al sesto posto della serie B nazionale. Fa veramente sorridere vedere parlare di settore giovanile assente nella nostra società e presente in un’altra. Perché chi dirige questo settore giovanile, che conosce bene la nostra tradizione avendo giocato ai massimi livelli con i nostri colori, non ricorda come lo ha costruito? Come stabilito dalla commissione disciplinare del settore tecnico della Figc Toscana e riportato nel bollettino ufficiale numero 255 della stagione 2016-2017, lo ha fatto scippando di fatto l’Acf Lucchese Femminile di una serie di ragazze che facevano attività con noi”. 

“Oltre che i documenti che ho citato – prosegue il presidente – ci sono molte testimonianze come quella del nostro attuale allenatore, Maurizio Corti, in una fase della trattativa che il sottoscritto e il ds Sandro Bengasi abbiamo intavolato con l’allora presidente Andrea Bacci della Lucchese Libertas. Abbiamo tentato successivamente di ricomporre la frattura, per il bene del calcio femminile lucchese che è, come nel resto d’Italia, un fenomeno in espansione. Per divenire effettivo, queste potenzialità devono essere assecondate anche dalle istituzioni e per il momento anche sotto questo profilo c’è molto da fare”.
“Leggo sui giornali che la Lucchese Libertas – conclude Chiocchetti – dovrebbe a breve cambiare proprietario e che in questa trattativa c’è coinvolto, come si legge e si sente, anche Fabrizio Lucchesi. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a mettere a disposizione la nostra storia, la nostra professionalità, l’autorevolezza che abbiamo con i vertici della divisione femminile della Figc, per riannodare i fili spezzati da atteggiamenti dannosi per tutti”.

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