Sfuma in finale il sogno di Coppa della Nottolini – Foto foto

Bionatura Nottolini Volley – Futura giovani Busto Arsizio 1-3 (25-17; 20-25; 23-25; 9-25)
BIONATURA NOTTOLINI: Mutti (7), Magnelli (12), Renieri (13), Puccini (7), Roni (14), Bresciani (1), Miccoli. A dis. Bonasera, Chericoni (1), Coselli (1), Deoma, Maltagliati, Marsili. All. Alessandro Becheroni.
FUTURA GIOVANI BUSTO ARSIZIO: Rigon (11), Cialfi (2), Moraghi (6), Francesconi (8), Re Dionigi (6), Rrena (26), Danielli. A dis. Bellanca, Varone, Franchi, Merlotti, Brunasso, Ranghetti, Raimondi. All. Matteo Lucchini.

Dura tre set il sogno della Bionatura Nottolini Capannori di conquistare la Coppa Italia di volley femminile. In un Palatagliate gremito in ogni ordine di posti, la squadra Capannorese ha fatto emozionare i propri tifosi con una prestazione di altissimo livello ma alla fine ha dovuto inchinarsi di fronte alla corazzata Busto Arsizio. Il momento decisivo c’è stato durante il terzo set: al termine di una vera e propria battaglia punto a punto, un paio di decisioni dubbie dell’arbitro hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte della formazione ospite che ha poi conquistato il set portandosi sul 2-1. La ragazze bianconere hanno accusato il colpo ed il quarto set è stato una pura formalità, concludendosi sul 25-9. Peccato per la squadra di coach Becheroni che per tre lunghissimi set se l’era giocata alla pari contro una formazione, quella lombarda, che aveva giocatrici di categoria superiore come l’alzatrice Cialfi e la schiacciatrice Rrena (autrice da sola di 26 punti). La Nottolini può però consolarsi con il premio di miglior giocatrice del torneo che è stato assegnato al capitano Beatrice Roni.
E dire che la Nottolini aveva cominciato nel migliore dei modi conquistando meritatamente il primo set e facendo sognare il Palatagliate. La squadra parte molto più sciolta rispetto alla semifinale contro Napoli e, soprattutto in ricezione, fornisce una prova di grande livello. Sugli scudi nel primo set, le solte Renieri e Roni ma anche Magnelli e Mutti. La partita è equilibrata e di alto livello. Busto commette qualche errore di troppo ma la classe delle sue atlete, Rrena su tutte, le consente di rimanere in linea di galleggiamento. Il momento decisivo arriva sul 13-10, con Mutti che conclude con una murata uno scambio prolungato. Il punto regala entusiasmo alle bianconere che arrivano anche a +8 con un parziale di 9-2. Con 8 set point a disposizione, la Bionatura non si fa sfuggire il primo set.
La seconda frazione sembra inizialmente sorridere ai colori bianconeri ma è ancora Rrena, un’autentica furia, a tenere ancora le sue in partita. Alla schiacciatrice albanese risponde però una grande Puccini che riporta avanti le sue. Busto è adesso in un buon momento e copre bene tutto il campo, senza concedere punti facili alle locali. A niente serve il time out chiamato da Becheroni per cercare di riordinare le idee: le ospiti arrivano anche al +5 sull’11-17. Come dimostrato nella gara precedente però, capitan Roni e compagne sono dure a morire ed infatti, grazie ad una grande rimonta, sostenuta da due muri di Mutti, le capannoresi tornano a -2 sul 20-22. È però Rigon a togliere le castagne dal fuoco per le ospiti che riescono a portare a casa il set e a pareggiare la sfida.
Sull’1-1, arriva il momento culminante della sfida. Il terzo set è avvincente e giocato punto a punto dalle due formazioni che danno il tutto per tutto. Il primo vantaggio è delle biancorosse ospiti ma le capannoresi sono brave a rientrare in partita. Il primo vantaggio della Nottolini arriva sul 4-3 dopo un lungo scambio che infiamma il pubblico. È sempre Rrena però, di gran lunga la migliore in campo, a tenere in partita Busto Arsizio che impatta sul 5 pari. A questo punto, la squadra ospite accusa un calo e la Nottolini ne approfitta per portarsi sul 9-5, costringendo Lucchini a chiamare il time out. Ogni punto diventa una vera e propria battaglia: gli scambi sono di grande livello ma la Nottolini torna a difendere come nel primo set e per le ospiti si fa dura. Nel momento di massima difficoltà, Busto Arsizio si affida ancora una volta alle sue giocatrici migliori: Ciolfi e Rrena sono almeno di una categoria superiore. Busto riesce di nuovo a ricucire e, grazie ad un attacco da seconda linea di Re Dionigi, trova il nuovo pareggio sul 17-17. Si torna a giocare punto a punto in un finale dall’altissima tensione. Come aveva già fatto in semifinale, Becheroni si gioca la carta Coselli in battuta e ancora una volta la giocatrice ripaga la fiducia regalando un ace alle bianconere. Al termine dell’ennesimo scambio infinito, è Renieri a mettere a terra il punto del 20-18.
Il momento è culminante: la Bionatura gioca sulle ali dell’entusiasmo mentre Busto sembra sul punto di crollare. È a questo punto che arrivano due chiamate dell’arbitro che fanno infuriare la panchina bianconera e tutto il palazzetto. Due “fuori” che lasciano più di un dubbio e che permettono a Busto Arsizio di rientrare ancora una volta in partita. Così, anziché trovarsi sul 24-20, le bianconere si ritrovano sul 22 pari. I due fischi avversi fanno sbandare le padrone di casa. Le ospiti ringraziano e si prendono anche il terzo set.
La quarta e ultima frazione è pura accademia. La Nottolini ha profuso il massimo sforzo ed esce mentalmente dal match: il risultato di 9-25 è più che eloquente.
La Futura giovani Busto Arsizio conquista dunque, meritatamente, il titolo di campione d’Italia. La formazione lombarda ha dimostrato sul campo di essere la più forte, con giocatrici ed un’organizzazione di gioco di livello superiore. Dal canto suo, la Nottolini ha poco da rimproverarsi. Anzi, per le ragazze di coach Becheroni rimane la soddisfazione di essersela giocata alla pari per tre set contro un’autentica corazzata e la gioia per il titolo di mvp della manifestazione assegnato alla propria capitana.
“È stata una finale tra due grandi squadre – ha detto il presidente della Bionatura Paolo Gradi -. Considerando che in Italia ci sono 130 società di B2, essere arrivati a contenderci il titolo contro una società come Busto Arsizio che per anni ha scritto la storia della pallavolo italiana, è una grande soddisfazione. Dispiace per alcuni episodi che potevano essere gestiti in un’altra maniera. Comunque onore ai vincitori che hanno dimostrato di essere una grande squadra ma noi abbiamo fatto vedere che Capannori non è da meno”.
Ora, di nuovo testa al campionato. La stagione da sogno della Nottolini infatti continua. Capitan Roni e compagne sono prime nel proprio girone e puntano alla promozione in B1. “La delusione è tanta – conclude Gradi -. Ma le ragazze devono essere fiere perché hanno disputato una finale di altissimo livello. Adesso ricaricheremo un attimo le pile e poi terneremo a concentrarci sui nostri obiettivi”.
La finale per il terzo e quarto posto se l’è invece aggiudicata la Real Volley Napoli che ha sconfitto con un netto 3-0 il Cus Siena. La formazione partenopea, dopo aver battagliato per la finalissima con la Nottolini, ha confermato di essere una squadra di buon livello. In particolare, da sottolineare la prova dell’alzatrice Mileno e delle schiacciatrici Armonia e Boccia (autrici in 2 di 32 punti) che hanno guidato le compagne alla vittoria. Nonostante non abbia portato a casa nemmeno in set in due partite, Siena (che i pronostici della viglia accreditavano come la cenerentola del torneo) ha comunque fornito una bella prestazione rimanendo in partita fino all’ultimo e chiudendo i set a 18, a 20 e a 22.

Le foto di Andrea Zani
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