Vorno, neopromossa terribile in Eccellenza e senza timori

Nella lista dei partenti lo scorso anno, alla voce pretendenti al titolo il Vorno non c’era. Se ci fosse stato un sondaggio all’interno del girone nessuno avrebbe previsto che i lucchesi avrebbero tagliato il traguardo per primi.
Mister Cardella, come vi siete attrezzati per competere nella serie A dei dilettanti?
“Siamo una squadra piuttosto giovane, abbiamo preso un giocatore per reparto. Ci siamo affidati a giocatori di categoria come Gamba a centrocampo e in avanti a Remedi inoltre sempre nel reparto offensivo ad un giocatore che per molti può sembrare una scommessa come Palazzolo ma per me è una realtà. Per il resto è una banda di giovanotti che vuol dimostrare sul campo il suo valore”.

Ma nel reparto offensivo è rimasto solo Petracci?
“Lo scorso anno lui era l’unico uomo da area di rigore che avevamo, ora è arrivato anche Palazzolo. Nella passata stagione c’era solo Haoudi in grado di fare l’attaccante esterno, gli altri attaccanti che sono arrivati ora hanno questo tipo di caratteristiche”.
Il piccolo Vorno, farà il debutto in trasferta in campionato a Grosseto, allo Zecchini che potrebbe contenere più di tutti gli abitanti della frazione del comune di Capannori. Sembra una favola di un altro calcio.
“E’ l’opinione di tutte le squadre, non ci menzionano nemmeno. Ci sono squadre che si portano dietro tradizione e blasone, a noi va bene così. Ci danno tutti per retrocessi. E questo ci carica”.
Avete cambiato parecchio, dovendo rincorrere i parametri dovuti all’età?
“Per scelta tecnica, occorre avere più giovani perché con 4 allenamenti settimanali devi avere più gente disposta al sacrificio”.
Squadra esordiente e allenatore debuttante.
“E’ un campionato importante siamo al semiprofessionismo. Noi dobbiamo pensare a salvarci. Dobbiamo lavorare tutti a testa bassa gara per gara e con umiltà potremo dire la nostra”.
Da un punto di vista tattico che risposte ha avuto in questo periodo di preparazione?
“Per ora siamo ancora nella fase dei lavori in corso. Non ho l’idea di giocare con un modulo fisso e solo con quello. In questo campionato ci sono 5 cambi e potendo cambiare mezza squadra, hai la possibilità di modificare e migliorare la squadra in corso”.
Entriamo nella macchina del tempo, ma se un anno fa vi avessero detto che l’anno dopo avreste giocato in Eccellenza?
“L’intento era quello di fare bene, rispetto ad oggi il girone mi sembrava più abbordabile. Abbiamo perso la prima gara a febbraio, la squadra c’ha sempre creduto, gli addetti ai lavoro no”.
Tra una settimana, l’antipasto con l’Atletico Cenaia in Coppa?
“Ci presenteremo con molti squalificati dovuti alla finalissima di Firenze: Riccomini, Petracci, Palazzolo e Barbaro, giocheranno gli altri. Rispetto alla passata stagione la Coppa per noi ha un significato diverso, questa ci serve come preparazione al debutto in campionato”.
Nelle prime tre giornate, tre avversari che hanno fatto la storia del calcio toscano, tre nobili decadute.
“Non guardiamo allo spessore dell’avversario, tanto vanno incontrate tutte. Il Grosseto è meglio affrontarlo all’inizio che tra tre mesi quando avrà preso il passo della categoria”.
Capitolo impianto di gioco.
“Noi potremo giocare a Vorno, non è tanto il problema dell’impianto di gioco, ma la zona da un punto di vista logistico non è attrezzata per ospitare certe gare e far fronte al seguito di flusso di grosse squadre. A Vorno giocheremo la nostra prima gara in assoluto in Eccellenza con il Valdinievole Montecatini e tre giorni dopo la sfida con l’Atletico Cenaia valevole come gara di ritorno, dalla terza di campionato e le altre 4 successive le giocheremo al “Bui” di San Giuliano Terme con il Fucecchio, poi staremo a vedere a che punto sono i lavori che richiede l’impianto di Massa Macinaia”.
Con che stato d’animo si avvicina alle competizione?
“Sicuramente con tanto entusiasmo. E’ una grossa soddisfazione personale per me e per la società. E’ una sfida che ci carica noi e le 400 anime che vivono in questo paese”.
L’eco finale è del direttore sportivo Maurizio Dal Porto, colui che gli affidò la squadra nella passata stagione.
“Bello, impegnativo, stimolante, sarà un campionato molto difficile ma io ho fiducia. Sappiamo che all’inizio dovremo soffrire anche per i tanti giovani che abbiamo dovremo trovare l’amalgama”.

Dopo l’arrivo dell’esterno d’attacco il marocchino Anza Haoudi classe 2001 dal settore giovanile del Livorno, a breve verrà ufficializzato anche l’ex settore giovanile Del Magro classe ’99 reduce da un periodo di inattività.

La rosa del Vorno 2018-19
Portieri: Angeli, Brocchini classe 2000 dalla Folgor Marlia
Difensori: Riccomini, Benassi, Bertini classe 98, Antoni classe 99, Lencioni classe 99, Frugoli classe 2000 dall’Atletico Lucca, Creto 2000 dalla Folgor Marlia, Dell’Orfanello classe 2000 dalla Berretti della Lucchese
Centrocampisti: Battaglia 98, Barbaro 98, Del Ry, Gamba dall’Atletico Cenaia, Granucci 99 dall’Aglianese, Tabarrani classe 2000 dall’Atletico Lucca, Martinucci
Attaccanti: Petracci, Remedi dalla Cuoiopelli, Palazzolo dalla Lampo, Balducci dal Barga, Haoudi dalla Berretti del Livorno

Prima dell’esordio in Coppa è prevista un amichevole con la juniores a metà settimana prima del debutto a Cenaia di Coppa del 2 settembre.

Staff tecnico e societario
Allenatore: Alfredo Cardella
Allenatore in seconda: Marco Bertini
Collaboratore: Enrico Nardini
Preparatore dei portieri: Stefano Martinucci
Massaggiatore: Marino Scardigli
Fisioterapista: Lorenzo Balderi
Direttore sportivo: Maurizio Dal Porto
Direttore tecnico: Roberto Del Dotto
Direttore generale: Stefano Bianchi
Presidente: Giuseppe Bevilacqua

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