Atletica, Taviani e Lamont campioni d’Italia

Termina con un tripudio di medaglie l’avventura della Virtus Lucca ai campionati italiani individuali assoluti su pista svoltisi a Bressanone: stellare Matteo Taviani che conquista il titolo di campione italiano nel decathlon. Benissimo anche gli altri biancocelesti in gara con Orlando che sale sul podio nel lancio del giavellotto. Grande soddisfazione in casa Virtus anche per il risultato in pista di un altro atleta biancoceleste d’eccezione: non ha infatti deluso le aspettative della vigilia Marcell Jacobs Lamont che, gareggiando in questa occasione con la maglia delle Fiamme Oro, ha conquistato con facilità il titolo di campione italiano sui 100 metri piani staccando tutta la concorrenza con un crono di 10’’10, confermandosi uno dei più grandi velocisti italiani di tutti i tempi, al costante inseguimento del recordman nazionale Filippo Tortu.

Con un punteggio finale di 7357 punti nel decathlon, Matteo Taviani polverizza il proprio precedente record e sale sul gradino più alto del podio nelle prove multiple, disciplina alla quale si è dedicato da appena due anni dietro intuizione del direttore tecnico Matteo Martinelli e con la guida costante del tecnico Gioacchino Paci. Fondamentali per il risultato finale le gare di velocità dove Taviani fa incetta di punti: prima posizione infatti sui 100 metri (portati a termine in 10’’83) e sui 400 metri (48’’95 il crono al traguardo), mentre sui 110 metri ostacoli il multiplista biancoceleste conquista la terza posizione del podio col risultato tecnico di 15’’16. Ottime anche le prove del settore lanci col getto del peso che lo premia con una terza posizione (11,58 metri) e la quarta posizione conquistata nel lancio del disco e del giavellotto (rispettivamente 36.65m e 52.04m i risultati tecnici).
Torna a casa con una bellissima medaglia d’argento al collo anche il lanciatore Roberto Orlando che, reduce da una spettacolare prestazione alle Universiadi di Napoli, regala al pubblico il proprio secondo miglior lancio di sempre: 74.78 metri la distanza raggiunta dall’attrezzo al primo tentativo che gli vale il titolo di vicecampione italiano e primo classificato tra gli atleti delle società civili.
Solo un pugno di centimetri hanno invece separato Idea Pieroni dal podio nel salto in alto: 1.79 metri la migliore prova per la saltatrice barghigiana, la più giovane in gara a Bressanone, che pur ricadendo ancora nella categoria allieve riesce a sfiorare la medaglia ai campionati assoluti dopo aver ben figurato nei giorni scorsi ai campionati europei juniores di Boras, dove aveva conquistato una straordinaria ottava posizione a livello continentale. Sfortunata invece nella medesima gara la compagna di squadra Irene Della Bartola che, rientrata in gara nel 2019 dopo due anni di stop per un grave infortunio, non riesce ad esprimere tutto il proprio potenziale terminando la gara nella fase di qualificazione con un risultato di 1 metro e 60, dimostrando comunque grinta e voglia di recuperare al massimo le proprie qualità tecniche.
Sottotono anche la prova di Elisa Naldi che, affrontando un periodo di particolare difficoltà sportiva, nel salto in lungo non riesce a superare la fase di qualificazione terminando il campionato in 15esima posizione col risultato di 5.64 metri, mentre nel salto in alto maschile Lorenzo Carlone è costretto a ritirarsi dalla finale per un problema fisico dopo essersi qualificato con la misura di 2.05 metri.
Fuori dalle finali ma ottime prove anche per gli altri virtussini in gara: bene Andrea Pacitto sui 110 metri ostacoli (14’’93 e 11esima posizione in fase di qualificazione), un pizzico di sfortuna per Antony Possidente che termina la gara di lancio del peso da primo dei non qualificati (14.34 metri il suo lancio migliore, valevole per la 13esima posizione), mentre nel comparto femminile Gloria Rontani offre una bellissima prova nei 100 metri, terminando la gara 11esima in classifica col crono di 12’’01 dopo che nelle classifiche di accredito si era fermata in 24esima posizione.
Terminano la carrellata dei risultati Virtus le prove delle staffette, con una storica prima volta della 4×100 femminile che, con una formazione totalmente cresciuta al campo scuola Moreno Martini (Naldi, Naldi, Sabo’, Rontani), debutta in 16esima posizione col tempo di 48’’94, mentre il rodato team maschile Pacitto-Dumini-Afrifa-Faraggiana conferma la grande tradizione delle staffette biancocelesti piazzandosi in una ottima settima posizione finale, col crono al traguardo di 42’’29.

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