Stadio, la Lucchese punta su una soluzione ponte

Chiusa la trattativa con Maikol Benassi, fa ancora discutere la situazione dello stadio di Porta Elisa. E la tensione continua a salire. “La prossima settimana si riunirà una commissione speciale per il il pubblico spettacolo – ricapitolano il direttore generale Mario Santoro e l’amministratore delegato Alessandro Vichi – per valutare se, attraverso la riduzione dei posti della tribuna, sarà possibile giocare in casa la partita con il Real Forte Querceta di domenica prossima”. Nel caso che questa possibilità sfumasse, domenica (15 settembre) i rossoneri si troverebbero a giocare a Camaiore o a Pontedera.

“Ad ogni modo questa rimane la nostra priorità, se non sarà la prossima faremo di tutto per giocare al Porta Elisa la partita con la Sanremse – proseguono i dirigenti -. Per aprire lo stadio in formula ridotta sarebbero necessari solo alcuni interventi realizzabili in un paio di giorni. In questo caso potrebbero rimanere aperti un centinaio nella parte centrale della tribuna oltre alle curve”. Il futuro della tribuna, vincolata dalla soprintendenza, resta legato al progetto globale dello stadio. Progetto che sarà presentato, come ricordano i dirigenti, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. “Se riuscissimo a partire con il progetto stadio già dal prossimo anno, in tre anni potremmo avere la struttura sistemata – ipotizza Alessandro Vichi -. Il primo passo resta quello di rendere usufruibile una prima parte, in attesa del rifacimento totale dell’impianto”. “Siamo in contatto con gli imprenditori locali per presentare il progetto stadio prima possibile anche in vista della riunione col sindaco Alessandro Tambellini programmata entro il 20 settembre – sottolinea Santoro, scongiurando per adesso l’ipotesi di apertura a imprenditori esterni-. La priorità va agli imprenditori locali che hanno staccato gli assegni per far ripartire questa società. Prima del progetto stadio non parliamo con nessun altro”. Momenti di tensione in sala conferenze per il nome di Danilo Mariani. I dirigenti smentiscono l’ipotesi di un’apertura all’imprenditore romano che in questi giorni aveva mostrato interesse per la società rossonera. “La Lucchese deve essere sostenuta in maniera regolare ogni anno – prosegue Santoro – e il progetto stadio può essere d’aiuto in questo, per ripartire e pianificare una società a lunga durata”. Novità anche per quanto riguarda gli impianti sportivi dell’acquedotto. “ Siamo riusciti a rendere agibili gli impianti e già da domani la Juniores andrà ad allenarsi nei campi dell’acquedotto – afferma Alessandro Vichi – . Nonostante il Comune ci abbia assegnato solo il campo 1 e 2 e gli spogliatoi, a dicembre verrà chiesto un nuovo impianto per il progetto prossimo della giovanile”.

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