Seravezza, emozione derby. Vannucci: “Gara storica”

Non vede l’ora di arrivare a domenica alle 14,30. È questa l’impressione che si ricava parlando con Lorenzo Vannucci, il presidente del Seravezza Pozzi.
Una gara di campionato con la Lucchese, onestamente se l’è mai immaginata?
“Non me lo sarei mai aspettato per loro e per noi. Nelle ultime due stagioni abbiamo disputato due grandi campionati in serie D valorizzando alcuni elementi che sono arrivati alla serie C. Purtroppo abbiamo perso immediatamente il nostro centravanti per infortunio, Daniele Bongiorno, e questo ci ha penalizzati. È stato il nostro primo acquisto e non siamo riusciti a rimpiazzarlo”.

Dove iniziano i meriti del Seravezza e dove finiscono i demeriti della Lucchese per far sì che due mondi distanti si trovano a sfidarsi?
“Principalmente siamo stati bravi noi ad arrivare dove siamo arrivati”.
Un campionato racchiuso in 10 punti, uno stato d’allerta permanente.
“Vuol dire che siamo di fronte ad un girone equilibrato. A dicembre con gli innesti giusti la Luccchese può risalire e lottare il campionato con il Prato. In società ci sono persone che sanno di calcio può ambire alla vittoria. Per pubblico e per piazza è l’unica squadra che può tenere testa al Prato. Che secondo me è la squadra più forte, anche se pensavo che questo campionato lo schiacciasse. Ecco la Lucchese gli può dare fastidio”.
Siete a tre punti dai playoff e due dai playout.
“La classifica nostra è un po’ falsata, fuori abbiamo raccolto qualcosina in meno di quello che meritavamo”.
In casa il Buon Riposo è una fortezza inespugnabile.
“Sono 3 anni che non perdiamo in casa”.
Non è vero…
“Abbiamo perso l’ultima giornata nelle ultime due stagioni con Albissola e Pianese, le due squadre che hanno vinto il campionato. Entrambe le volte abbiamo giocato a Forte dei Marmi in quanto in questo periodo al Buon Riposo si è sempre corso il Palio dei micci”.
Che cosa vi scatta quando giocate tra le mura amiche?
“Non lo so. Ci sarà un alchimia particolare. Il modo di caricare la squadra da parte di mister Vangioni. La squadra da qualcosa in più si trasforma”.
Menomale che il derby lo giocate al “Buon Riposo” visto il vostro rendimento lontano da Pozzi di Seravezza.
“Guardi che noi domenica a Borgosesia meritavamo di vincere…”
Eppure avete perso 4-1.
“Abbiamo dominato. Sul 2-1 non ha concesso in rigore su Grassi sacrosanto. Abbiamo avuto modo di rivederlo e addirittura l’arbitro l’ha ammonito per la seconda volta. E’ stata una gara dove abbiamo colpito tre pali. A Prato meritavamo di vincere. In questa prima parte di stagione ci è andata così”.
Al momento dell’espulsione di Grassi, il pensiero le è andato a domenica prossima.
“Così è andato per me, per Vangioni e per Luigi. Ci teneva in maniera particolare a giocare con la Lucchese”
Non potete regalarlo.
“E’ una perdita grave, alla quale si aggiungono anche le assenze di Bortoletti e Bedini. Ai miei giocatori dico di mettere il cuore in campo”.
Siete passati nello spazio di pochi giorni dalla delusione di Borgosesia all’affermazione di Tavarnelle.
“E’ una grande soddisfazione. Siamo tra le migliori 8 squadre di Coppa Italia di serie D. Un traguardo storico per noi e per la Toscana”.
E all’orizzonte cosa vi si prospetta?
“La Sanremese. Speriamo di giocare in casa visto che le ultime tre sfide di Coppa le abbiamo giocate fuori”.
Sanremese che giocherà a Pozzi, l’ultima di campionato. Proprio contro i matuziani risale al 22 aprile 2018 l’ultima sconfitta interna del Seravezza.
Domenica 17 novembre 2019, sarà una giornata storica per il suo club.
“È un derby per noi rappresenta tanto. Per loro avrebbe avuto una risonanza diversa se lo avrebbero giocato con il Viareggio. Spero che sia una grande giornata di sport con una bella cornice di pubblico. Li accoglieremo bene così come abbiamo fatto quando hanno giocato con il Ghiviborgo lo scorso 22 settembre. Io sono anche tifoso della Lucchese. Ma soprattutto forza Seravezza”.

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