In tanti ad Artè per il docufilm sulla vita di Erbstein

Portò la Lucchese in serie A, scampò alla persecuzione degli ebrei e morì a Superga

Anche la Lucchese non è voluta mancare all’appuntamento con la storia e alla proiezione del docufilm sulla vita di Erbstein, il tecnico che la rese grande, al cinema Artè a Capannori, aderendo all’iniziativa promossa dal Comune di Capannori che prevede per domenica, la disputa di un torneo di calcio giovanile a lui intitolato a Marlia.

La serata e il torneo rientrano nell’ambito delle manifestazioni che culmineranno lunedì con il Giorno della Memoria, per ricordare le persecuzioni subite dagli ebrei. Una serata divertente, condotta da Paolo Bottari, con i due rossoneri Monaco e Carruezzo che hanno calamitato l’attenzione regalando aneddoti sulla propria carriera.

Gli onori di casa li ha fatti l’assessore alla cultura Francesco Cecchetti che ha ricordato l’importanza dello sport come messaggero di valori e utile a far riflettere anche le nuove generazioni grazie anche alla vicenda umana di Erbstein, il tecnico ungherese che ha innovato il calcio italiano, portando per la prima volta la Lucchese in serie A e creando la formazione invincibile del Grande Torino, con cui è morto a Superga.

Di etica, rispetto ed educazione in campo e fuori ha invece parlato il presidente degli arbitri, Antonio Ruffo, mentre l’amministratore delegato della Lucchese, Alessandro Vichi ha invece spiegato i progetti futuri della società rossonera, delle ambizioni di crescita sportiva e societaria, passando anche dalla possibilità di realizzazione del nuovo stadio.

Ma è soprattutto sul settore giovanile che si è soffermato, assicurando che la Lucchese il prossimo anno avrà comunque quattro formazioni: juniores, allievi, giovanissimi ed esordienti, il cui livello qualitativo dipenderà anche dal risultato della prima squadra, se sarà o meno tra i professionisti.

L’allenatore Francesco Monaco ha ripercorso i successi della sua carriera da giocatore rossonero, ricordando in particolare la finale vinta di Coppa Italia nel 1990 a Palermo, snocciolando a memoria la formazione che scese in campo “e che era quasi sempre la stessa per tutta la stagione”, dicendosi anche fiducioso sull’incontro di domenica con il Ghiviborgo e sulle ambizioni in campionato.

Molto apprezzato anche l’intervento dell’indimenticato bomber Toni Carruezzo che si è rivolto ai giovani calciatori presenti, esortandoli ad impegnarsi per migliorarsi e a non disperarsi mai per un gol sbagliato o per una partita persa. E per farlo Toni ha ricordato loro due momenti decisivi della sua carriera. Due suoi rigori che hanno segnato nel bene e nel male la sorte della Lucchese: prima l’errore dal dischetto a Trieste nella finale dei play off che valeva la serie B e poi quello realizzato l’anno dopo e risultato decisivo dei playout contro l’Alzano cui assicurò alla Lucchese la permanenza in serie C1.

Infine, prima della proiezione del filmato realizzato da Emmanuel Pesi e Pier Dario Marzi, l’assessore allo sport del Comune di Capannori, Lucia Micheli, ha dato l’appuntamento a domenica prossima, allo stadio di Marlia, quando alle 14,15 avrà inizio il torneo di calcio per esordienti che vedrà impegnata la formazione della Fiorentina, contro Folgor Marlia, Folgore Segromigno e Pieve San Paolo.

Ospite d’onore sarà l’ex bomber viola Claudio Desolati insieme all’ex gloria locale del Torino Giovanni Toschi. L’ingresso è libero.

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