Pugilistica Lucchese ko dopo il doppio furto: ora si cercano sponsor foto

La società derubata valuta iniziative per raccogliere il denaro necessario a comprare la nuova attrezzatura

La Pugilistica Lucchese è in ginocchio, dopo le due incursioni dei ladri in cui è stato rubato tutto il materiale tecnico per la nuova stagione 2020. Ora dopo lo choc iniziale si pensa a come andare avanti.

“Sarà dura tornare alla normalità – spiega il team manager della Pugilistica, Maurizio Barsotti – abbiamo pensato anche ad una ricompensa a chi fornirà informazioni. Anche questa volta non è stato il ring ha mettere all’angolo la nostra società, ma un fatto di cronaca ed in questo caso purtroppo da cronaca nera”.

Barsotti ricorda quanto avvenuto: “Nel fine settimana appena trascorso nella notte di sabato 15 febbraio o domenica 16, ignoti si sono introdotti forzando porta di ingresso nel locale adibito a magazzino ufficio del club, lo spazio che la Pugilistica utilizza per riporre tutta l’attrezzatura ed materiale che  ogni sera viene portato all’interno della palestra dell’Istituto S. Pertini in viale Cavour a Lucca dove poi vengono effettuate le lezioni di pugilato. Il magazzino è stato ricavato negli ex moduli scolastici della scuola superiore, ma non è collegato con l’edificio della scuola stessa, è nel cortile usato anche per la ricreazione scolastica e confina con il muro che costeggia la ferrovia. I ladri hanno avuto quindi molto tempo per portare avanti il furto e si presume avessero un mezzo parcheggiato a poca distanza dal sottopasso di San Concordio visto che è stata ritrovata poi una scatola vuota”.

La zona è scarsamente illuminata e confina con l’ex casello ferroviario di S. Concordio ormai ridotto a edificio inagibile con molti resti di bivacco al suo interno, l’ipotesi è che il muro di cinta sia stato scavalcato passando da quel punto. Per la nuova stagione la Pugilistica Lucchese aveva acquistato molto materiale di abbigliamento sportivo oltre alla giacenza dell’estate del 2019, sono state asportate oltre 25 tute complete tutte nuove con il logo che riporta anno di fondazione (1921), maglie termiche, tutti i completi che compongono il kit per l’attività giovanile dai pantaloncini corti, canottiera, maglietta fino alla tuta completa felpata, lo stesso per il materiale degli adulti oltre a guantoni da boxe arrivati da pochissimo, le giacche invernali, borse a sacca, trolley, paradenti , corpetti per pugilato femminile e parapube maschili, un computer portatile ed una cifra in  denaro che serviva a coprire la gita in programma il 1 marzo a Castelfidardo in occasione della sfida di Demollari.

“Per cercare denaro – continua Barsotti – la stanza è stata messa in disordine, ma i malviventi si sono ripresentati anche nella notte di lunedi 17 ed anche in questa occasione hanno cercato soldi ed asportato il poco che era rimasto. La Pugilistica Lucchese ha quindi presentato una nuova denuncia alla Questura di Lucca che prontamente si è attivata. Il materiale non è commerciabile perché completamente stampato con logo e marchio Pugilistica Lucchese ed è riconoscibilissimo, oltre a ciò un rapidissimo spargersi della voce del furto ha fatto si che ogni palestra in Italia ne sia al corrente, rimane la speranza che venga presto abbandonato in qualche posto e poi recuperato. Qui si fa un appello a tutti per invitare chiunque nel caso rinvenisse il nostro materiale che è rigorosamente nero ad avvisarci o ha segnalarlo alle autorità”.

Nei prossimi giorni la società cercherà di riorganizzarsi, magari anche con iniziative mirate oppure  contattando sponsor interessati a fornire il loro aiuto, in cambio la Pugilistica Lucchese potrebbe fornire loro visibilità sul nuovo materiale (oltre ai vantaggi fiscali che già forniscono le sponsorizzazioni a livello sportivo). “Rimane comunque di primaria importanza – spiega Barsotti – la sistemazione e la definitiva assegnazione di uno spazio ad uso esclusivo della Pugilistica lucchese, una sede dove poter sviluppare l’attività sportiva e sociale di questo gruppo che forse sta dando anche fastidio perché riesce a portare in palestra tantissimi giovani togliendoli dalle strade. A breve ripartirà anche l’attività sportiva vera e propria e già domenica 23 febbraio a Livorno ci sarà il primo Criterium regionale giovanile di pugilato della Toscana”.

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