Lucchese, la società teme l’effetto virus. Russo: “È tutto fermo”

Il presidente: "Ora la priorità è fermare il contagio. Poi dovrà essere fatto il punto. Il campionato? Si può finire anche a luglio"

“Restiamo a casa per combattere tutti insieme questo nemico invisibile e per riprendere la vita normale al più presto”: l’appello arriva oggi (19 marzo) anche da parte del presidente della Lucchese, Bruno Russo.

“Diciamo subito – esordisce Russo – che il calcio in queste situazioni passa in secondo piano. Ora quello che davvero importa è rispettare le regole e le misure di sicurezza imposte dal Governo, per venirne fuori. Facciamo la nostra parte per aiutare chi sta rischiando la vita negli ospedali per salvare più persone possibile. E – aggiunge – un grande in bocca al lupo lo rivolgiamo al sindaco Alessandro Tambellini: abbiamo bisogno che torni presto al timone della città, con la sua serietà e la sua competenza”.

Una città che Russo vive dall’interno: “Abito dentro le mura – ricorda – e posso dire che i miei concittadini stanno rispettando le regole. Fuori non si vede nessuno, c’è un senso di responsabilità generale. Io voglio rimanere ottimista: voglio coltivare la speranza e la convinzione che tutto possa risolversi nell’arco di 2-3 settimane. Però – precisa – dobbiamo essere responsabili, come lo sono stati in Cina, dove il virus è stato quasi completamente debellato”.

Inevitabile, tuttavia, uno sguardo alla Lucchese intesa come azienda: se il calcio giocato in questo momento non conta, la sopravvivenza delle imprese resta sicuramente il secondo tema rovente, subito alle spalle dell’emergenza sanitaria. “In questo momento – racconta il presidente – è tutto bloccato: aspettiamo che passi questa situazione delicata per tutti i settori del Paese. Noi viviamo di risorse interne e di risorse che provengono dal mondo aziendale, per cui fino a quando non ci sarà maggiore chiarezza tutto è fermo. Dobbiamo prefigurarci ogni scenario, anche quello che non si giochi più, ma come ho detto restiamo ottimisti”.

La squadra, intanto, segue un percorso di allenamenti individuali: “Si sentono ogni giorno con i preparatori atletici e con mister Monaco, per poi riniziare da dove ci eravamo interrotti, con maggior forza ed entusiasmo. La ripresa del campionato? Per le serie maggiori hanno spostato Euro 2020, ma per i dilettanti non vedo il problema: potremmo terminarlo anche a luglio. Ci auguriamo di poter arrivare a quella data raccontando un successo, ma in questo momento le priorità sono altre: tutti insieme ce la faremo”.

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