Ginnastica Motto qualificata alle final six della serie A1

La società viareggina ha chiuso la prima fase del campionato al quarto posto con 69 punti

La Raffaello Motto si conferma ai vertici della ginnastica ritmica nazionale alla ripresa dell’attività agonistica dopo sette mesi a causa della pandemia. La società viareggina si è qualificata per la final six della serie A1 in programma sabato 24 ottobre al PalaRuffini di Torino (a porte chiuse, ma trasmessa in diretta da Nove, sul canale 9 del digitale terrestre).

Un risultato di rilievo, in linea con quelli di alto profilo degli ultimi anni, reso possibile dal quinto posto nella terza prova della regular season del campionato che si è disputata sabato a Desio, in Brianza. Le viareggine, pur prive di Sara Rocca (infortunata) e della bielorussa Katsiaryna Halkina, si sono ben disimpegnate, totalizzando 90,000 punti, così ripartiti: Chiara Vignolini 18,700 (palla) e 16,850 (nastro), Chiara Puosi 18,650 (fune), Sofia Sicignano 19,300 (cerchio) e Linda Viani 16,500 (clavette). La Raffaello Motto ha chiuso la prima fase del campionato al quarto posto con 69 punti, alle spalle di Fabriano (90), Udinese (79) e Armonia d’Abruzzo (73). Alessia Cuorvo, Arianna Musetti e Sofia Ponticelli hanno disputato la prova di Serie B, in prestito ad altre società.

“E’ stata un’esperienza esaltante, come un battesimo dopo una sosta così lunga. Molto del merito per questo piazzamento va all’allenatrice Francesca Cupisti, che giorno dopo giorno guida le ragazze ad un evidente miglioramento con determinazione e competenza – commenta la direttrice tecnica della Motto Donatella Lazzeri che poi si sofferma sui singoli – Chiara Vignolini si è rimboccata le maniche, preparando la prova su due attrezzi, complice lo stop di Sara Rocca. Sofia Sicignano ha mostrato progressi enormi, Linda Viani ha lavorato senza mai mollare per recuperare da un infortunio da stress. Chiara Puosi ha un’energia non comune, va gestita bene. Le ragazze in prestito ad altre società meritano una citazione: pure loro sono parte integrante della nostra realtà. Per Sara Rocca il discorso è a parte: il suo apporto al nostro quarto posto è stato fondamentale”.

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