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Ipotesi Superlega e chiusura attività, dal Panathlon Lucca un urlo di dolore per il futuro dello sport

Non solo il Covid a mettere a rischio la passione: "A tutto questo esprimiamo la nostra contrarietà assoluta"

Un urlo che rappresenta una denuncia e un’espressione di disagio, per alcune situazioni (generali e specifiche) che si sono verificate nell’ultimo periodo nel mondo dello sport. A lanciarlo è il Panathlon International Club di Lucca.

“In questo urlo – dice il Panathlon di Lucca nel suo intervento – comprendiamo il dolore dello sport martoriato dalla pandemia con la chiusura delle attività sportive, dalla riforma dello sport con tutte le sue incertezze e fumosità e con l’autorizzazione agli e-sport virtuali. C’è poi la ciliegina sulla torta della proposta della Superlega di calcio. A tutto questo esprimiamo come Panathlon la nostra contrarietà assoluta”.

“Certamente nel calcio – prosegiue la nota – quasi tutte le squadre vivono una situazione finanziaria pesante, alcune sono sull’orlo del fallimento, causa le enormi  spese in gran parte riconducibili all’acquisto di giocatori e tecnici con stipendi smisurati. Tali costi dovranno essere rivisti con più parsimonia e ponderazione come avviene in altri club  (vedi Bayern monaco e Borussia Dortmund). La situazione fallimentare dei club che hanno progettato la Superlega, non capita o non ‘voluta capire’ dall’Uefa, ha portato a questo disastro.  Speriamo vi sia una ricomposizione delle parti (come sembra prospettarsi) ma nelle guerre ci sono sempre morti e feriti da entrambe le parti”.

Il Panathlon Club di Lucca invita, quindi, a usare il buon senso e a ponderare il rischio di distruggere lo sport più praticato al mondo: “Alcuni personaggi sportivi fanno comparazioni con super leghe di altri sport: a nostro giudizio non possiamo confondere le pere con le mele, sono mondi diversi anche se accomunati nei super ingaggi che sono il vero danno di questo settore. Tutto lo sport, calcio compreso, è sempre ovviamente spettacolo:  il gesto atletico ha sempre un suo particolare fascino, la plasticità o la rapidità o la fluidità dei movimenti sono un indiscusso  spettacolo che – unito alle regole, alla disciplina e alla lealtà sportiva –  diventano fair play. Purtroppo gli egoismi personali e il valore del dio soldo portano a queste nefaste situazioni”.

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