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Cruciani, il leader ritrovato per la volata salvezza: “Regalaci il miracolo”

Il centrocampista rossonero ha guidato la Pantera alla vittoria contro il Lecco con grinta e personalità. Ora serve il bis con il Renate

La Lucchese è ancora viva. La vittoria di domenica (25 aprile) allo stadio Porta Elisa contro il Lecco ha riacceso la fiammella della speranza dei rossoneri, ancora incredibilmente in corsa per disputare i playout dopo una stagione tormentata e a dir poco deludente. La Lucchese adesso crede nella salvezza. Nell’ultima partita si è rivisto il cuore della Pantera, scesa in campo con un altro atteggiamento nonostante le solite difficoltà e un avversario non troppo agguerrito.

Cruciani stende il Lecco al Porta Elisa: la Lucchese è ancora viva

Una gara di carattere, nonostante tutto, rappresentata da un nome e un cognome: Michel Cruciani. Il numero 4 rossonero, in campo con la fascia da capitano, ha trascinato la Lucchese con una prestazione maiuscola, di grande personalità. Non solo il gol decisivo su calcio di rigore, Cruciani ha guidato il centrocampo rossonero con una gara da vero leader. Tutte le azioni partivano dai suoi piedi, un geometra in mezzo al campo che tanto è mancato in questa stagione.

La rivincita di Crucio: dopo una stagione difficile a causa anche dei problemi fisici, il 34enne si è ripreso la Lucchese nel momento più importante. In questa stagione Cruciani ha giocato solo 614 minuti (circa mille e duemila minuti in meno rispetto a Sbrissa e Meucci) con 7 partite da titolare (tra cui le ultime due con Carrarese e Lecco), mettendo a segno tre reti.

Lucchese Lecco rigore Cruciani

La palla tra le mani e poi appoggiata sul dischetto, la rincorsa, il destro forte e prepotente per sfondare la porta e l’urlo tra gioia e liberazione abbracciando i compagni di squadra: ecco, il gol su rigore contro il Lecco è la perfetta fotografia del momento di Cruciani, un calcio alle difficoltà e alle critiche, un modo per gridare “io ci sono e con me la Lucchese lotterà fino all’ultimo secondo”.

Il suo attaccamento alla squadra e all’ambiente è un esempio per tutti: nella scorsa stagione, pur colpito dalla tragica morte della figlia Victoria, ha saputo stringere i denti dimostrando una professionalità di assoluto valore. Nonostante il terribile lutto si è sempre impegnato in modo commuovente per il bene della squadra: un uomo eccezionale che ha risposto ancora una volta presente in un momento molto delicato con la Lucchese a un passo dalla retrocessione.

Adesso il sogno salvezza passa dalla sfida di Renate, i tifosi ci credono: “Crucio regalaci il miracolo!”. Ancora pochi giorni e il campo decreterà il verdetto: la Lucchese si aggrappa alla leadership di Cruciani.

Per la sfida con il Renate, intanto, conteranno anche le assenze. Fra le fila rossonera non ci saranno, per squalifica, De Vito e Panariello. Per i lombardi mancherà, invece, Lakti.

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