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Ciclismo, oggi il fondatore del team Fanini, Lorenzo, avrebbe compiuto 100 anni foto

Scomparso 17 anni fa è stato uno dei primi costruttori di biciclette nella provincia di Lucca

Avrebbe compiuto cento anni oggi (28 aprile) il capostipite della “dinastia Fanini”, famosa nel mondo del ciclismo da oltre settant’anni. Lorenzo Fanini, classe 1921, è stato il fondatore dei team Fanini nel 1948 ed è scomparso ormai 17 anni fa. Nel giorno del centenario è stato ricordato da amici e conoscenti al santuario di Montenero, luogo sacro caro a Fanini, dove per molti anni è stato solito organizzare una pedalata da Lucca con atleti ciclo amatori e appassionati.

È stato lui uno dei primi costruttori di biciclette nella provincia di Lucca e uno dei principali esperti del settore. Tra le file delle sue squadre, passate poi nelle mani dei figli Pietro, Michele, Brunello e Ivano, sono passati migliaia di ragazzi di tutte le età, dai sei anni in poi. Da Mario Cipollini a Michele Bartoli, entrambi seguiti e messi in bicicletta sotto la sua supervisione.

“Rimarranno indelebili i momenti in cui andava al seguito delle gare ciclistiche con le sue speciali auto americane Cadillac, adibite ad ammiraglie, sempre insieme ai suoi fedelissimi cani che lo seguivano ogni dove – ricordano parenti e amici -. Un’icona di stile anni luce avanti alla maggior parte delle persone di quell’epoca. Lorenzo era un vero e proprio personaggio. Vulcanico, passionale, unico. Un uomo estremamente generoso, che dava tutto se stesso per il ciclismo e per i membri delle sue squadre che trattava come parte integrante della sua famiglia. Per lui infatti, ogni atleta era come un figlio e cercava sempre di motivarlo e non fargli mai mancare niente. Era un uomo molto coraggioso e pieno di vita. Non si fermava mai, affrontando ogni curva della vita come fosse un rettilineo, senza paura e senza scorciatoie. Era anche un uomo con grande senso del commercio, virtù che ha tramandato ai suoi quattro figli”.

centenario Lorenzo Fanini

“Era anche un appassionato organizzatore di eventi e rimarranno memorabili le feste che organizzava dopo le competizioni ciclistiche in corte Fanini insieme all’amata moglie Livia. Feste alle quali erano sempre presenti tutti i suoi atleti ed i membri delle loro famiglie, oltre ai numerosi campioni di ciclismo dell’epoca, come il grandissimo Gino Bartali, o altri personaggi importanti sempre legati all’ambiente ciclistico come Alfredo Martini – proseguono i conoscenti -. Epiche resteranno anche le sfide che era solito organizzare, come quella delle 24 ore in bicicletta nel circuito cittadino di Segromigno in Piano a poche centinaia di metri dalla sede Fanini. O come la scalata alle Pizzorne con la bici a scatto fisso. Senza dimenticare poi, gli incontri di boxe che, a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, organizzava nel ring posto al centro di corte Fanini. I momenti più belli che era consueto ricordare, erano soprattutto quelli legati al campionissimo Fausto Coppi. E poi, quelli relativi alla monumentale vittoria nel Giro d’Italia della nipote Michela. E infine l’aver visto gli atleti del team di Ivano, vincere diverse tappe al Giro d’Italia, campionati nazionali e del Mondo, con le sue biciclette Fanini. Insomma, un grande uomo, dai comportamenti a volte stravaganti ma sempre distintivi, che lasciavano il segno. La sua impronta rimarrà per sempre indelebile nel mondo del ciclismo e nei cuori dei suoi familiari e di tutti coloro che hanno corso nelle sue formazioni o che hanno condiviso un pezzo della propria strada con lui”.

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