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Tau Calcio, sfuma il sogno della promozione. Cristiani: “Abbiamo lottato fino all’ultimo”

Il mister della squadra amaranto: "Adesso è tempo di riposare, di riacquistare energie con l’obiettivo, chiaro, della prossima stagione"

Sfuma il sogno della Serie D per il Tau Calcio Altopascio. Il team amaranto non è riuscita nell’ardua impresa di battere il Perignano. Rimane comunque una sconfitta non annunciata, soprattutto dopo le ultime prestazioni della squadra di mister Cristiani che, da sfavorita del torneo, si è conquistata la semifinale play off.

“È andata come speravamo non andasse – commenta il tecnico della panchina del Tau Calcio Altopascio – ma a noi resta l’orgoglio di aver lottato fino al minuto 110 di una semifinale che non era per niente scontata. Abbiamo assistito a una bella partita, degna di questa categoria, piena di quella voglia di fare bene e di quel bel calcio che caratterizza sia noi che il Perignano”.

“Siamo arrivati fino alla semifinale contro ogni pronostico, da sfavoriti – prosegue – ma abbiamo dimostrato che la nostra è una squadra forte. Un mix esplosivo di giovani di qualità e di esperti ormai navigati. Ho sempre sostenuto che non saremmo stati inferiori a nessuno e così è stato. Abbiamo lottato fino all’ultimo, con consapevolezza e capacità. Sono contento di come si è comportata la squadra in questo campionato così particolare: tutto quello che abbiamo conquistato ce lo siamo meritato, abbiamo fatto vedere di che pasta siamo fatti. E soprattutto abbiamo gettato delle ottime basi per il futuro: la nostra, insieme alla Cuoiopelli, è la squadra più giovane del girone. Una promessa per la prossima stagione”.

“Questa settimana la menzione d’onore non può che andare a tutti – continua -: ai giocatori, allo staff, ai dirigenti. Alla società intera, che con grande impegno ci ha permesso di lavorare con serenità e in sicurezza, garantendo a tutto il gruppo squadra il doppio tampone settimanale: un’accortezza che ha permesso di proteggere noi, le nostre famiglie, la nostra vita fuori dal campo. Non posso che essere grato per tutto questo, per questo grande sacrificio che, comunque, ha dato i suoi frutti. E devo ringraziare anche tutti i miei ragazzi: è meraviglioso lavorare con un gruppo così, pieno di giovani pronti e capaci e di ‘vecchi’, disponibili e attenti, sempre in prima linea per guidare, insegnare, accogliere i più piccoli. Ieri sono entrati in campo anche Quilici e Manfredi, due classe 2004, che sanno il fatto loro e non hanno paura di dimostrarlo. E poi ancora Citti, Fedi, Niccolai, Anzilotti, Mancini, Benedetti: veterani che sono i pilastri della squadra. Adesso è tempo di riposare, di riacquistare energie con l’obiettivo, chiaro, della prossima stagione. Grazie davvero, e di cuore, a tutti”.

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