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L’Eccellenza riparte con il derby di Coppa tra River Pieve e Castelnuovo

Appuntamento per domenica (19 settembre) al Roberto Nobili di Piazza al Serchio

“Ne dovete mangiare ancora di pastasciutta” diceva Leonardo Bonucci rivolto agli inglesi dopo la finale di Euro 2020. Un consiglio non richiesto a chi, dopo una sconfitta, deve ancora crescere per raggiungere i propri obiettivi. Non so quanta pastasciutta abbiano tirato giù i ragazzi del River Pieve, ma di bistecche ne devono aver trangugiate parecchie da quel lontano 2005: il primo anno del campionato Uisp.

Sedici anni dopo, delle lotte del sabato pomeriggio contro le altre squadre amatoriali c’è solo un dolce ricordo. Una cavalcata inarrestabile che porta quella che un tempo era la seconda squadra del paese, a scalzare la ben più anziana Asd Pieve Fosciana, oggi in Promozione. Sedici anni dopo, il River, riparte dalla Coppa Italia di Eccellenza, proprio come lo scorso anno, poi interrotto per i motivi che tutti conosciamo. Sarà un déjà vu quello di domenica. Anche la passata stagione iniziò con un River Pieve – Castelnuovo di Coppa Italia, che al termine della doppia sfida (andata e ritorno) vide i castelnuovesi passare il turno.

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Un derby a tutti gli effetti: 3.5 chilomteri separano i paesi delle due squadre. Uno è il capoluogo della Garfagnana, l’altro è un comune che conta circa la metà degli abitanti. Il primo è il paese in cui all’Ariosto venne in mente di spedire il senno di Orlando sulla luna, il secondo, invece, è il primo (ossimori a parte) in Toscana in cui si vide sventolare la bandiera tricolore. Nel profondo nord della regione, da sempre una convivenza pacifica che va a braccetto con i classici campanilismi. C’è una particolarità che si intesta questa gara: oltre agli ex del Castelnuovo Fontana, Satti, Filippi e Cecchini, l’allenatore del River Pieve, Edoardo Micchi, è il più grande marcatore della storia castelnuovese.

Il River – una squadra dal chiaro richiamo sudamericano – che si appresta, ancora minorenne, ad assaggiare la su prima (vera) stagione in Eccellenza. Il Castelnuovo che tiene l’anima coi denti, vivendo i due anni più difficili della sua storia recente, cercando di alimentare quella fiammella di entusiasmo che sembrano aver riportato i tanti bravi giovani autoctoni e mister Biggeri.

I giocatori del River indosseranno la classica maglia bianca con banda trasversale rossa, quelli del Castelnuovo porteranno il gialloblu (“Azul y oro”). Non occorrerà prendere un volo per l’Argentina: domenica, al Roberto Nobili di Piazza al Serchio (con qualche posto a sedere in meno rispetto all’Antonio Vespucio Liberti), sembrerà di essere a Buenos Aires.

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