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Auto del rally sabotate nella notte, danni anche a quella del team di Porcari

Motorsport, dura condanna del raid vandalico

Sono contrastanti, le sensazioni maturate da Mm Motorsport a conclusione della Liburna Terra. Il team lucchese, parte integrante dell’ultimo appuntamento valido per il campionato italiano rally e campionato italiano rally terra, è rimasto direttamente coinvolto nel sabotaggio che ha interessato alcune vetture in sosta notturna negli spazi adibiti a regime di parco chiuso, a Volterra. Un’azione messa in atto per stravolgere gli equilibri della “corsa” al Tricolore Junior e che ha visto danneggiata anche la Peugeot 208 R2B “gommata” Pirelli affidata ad Alessio Scorpioni, pilota al di fuori dal confronto tricolore ed alla sua seconda apparizione su fondo sterrato.

A permettere al portacolori di Pistoia Corse di poter proseguire nell’impegno – esclusivamente affrontato a scopo didattico – è stata la celerità dello staff tecnico, particolare che ha garantito al driver di presentarsi allo start del secondo giorno di gara potendo contare sulla decisione del Collegio dei commissari sportivi ovvero di assegnare agli equipaggi coinvolti un tempo imposto in virtù della mancata partenza della seconda e terza prova speciale.

 

Affiancato da Antonio Bucci, chiamato a rivestire il ruolo di copilota dopo l’esperienza vissuta in occasione del debutto del pilota sulla vettura, al Rally Città di Arezzo di agosto, Alessio Scorpioni si è reso protagonista di una performance crescente, caratterizzata da riscontri soddisfacenti anche in termini di feeling con la vettura. A porre fine all’impegno, nel corso della settima prova speciale, è stato il contatto con un sasso e la conseguente uscita di strada, particolare che non ha tuttavia compromesso le linee di una gara affrontata senza timori reverenziali nei confronti di competitor più esperti.

 

Ferma, la condanna degli atti vandalici da parte di Manuela Martinelli, team manager di Mm Motorsport: “Come team ma, soprattutto, vedendo l’impegno profuso e l’entusiasmo da parte di Alessio Scorpioni nel cercare di vivere al meglio l’impegno sulla vettura, abbiamo vissuto l’accaduto con assoluta amarezza e rabbia nel veder violata la sportività che contraddistingue da sempre il nostro ambiente. Vorrei per questo elogiare il comportamento di Alessio, convinto fin dalla scoperta del sabotaggio nel voler proseguire la gara. Un impegno che ha affrontato con soddisfazione, potendo contare, successivamente, su riscontri che hanno confermato la sua crescita”.

 

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