Quattro ruote
|Rally del Grappolo: Vergamini e Bertolucci sfiorano il podio al debutto tra le ‘classiche’
L’equipaggio lucchese conquista un quarto posto assoluto ad Asti, mancando il terzo gradino per soli 5 decimi di secondo
L’equipaggio lucchese di Fabio Vergamini, navigato da Maurizia Bertolucci, ha fatto l’annunciato blitz nel mondo dei rallydi regolarità a media partecipando il 28 e 29 marzo al Rally del Grappolo a San Damiano d’Asti, con una Golf del 1993, categoria classiche, ottenendo un lusinghiero quarto posto assoluto con 263 penalità a soli 5 decimi di secondo dal terzo classificato.
“Dopo la vittoria del campionato italiano e del Trofeo della regolarità a media auto moderne del 2025 – dice Vergamini – , questa è stata una nuova esperienza in una gara totalmente diversa da quelle alle quali siamo abituati a partecipare ma l’attrazione del nuovo è sempre molto forte. Senza alcuna esperienza, quindi, ci siamo ritrovati a percorrere il medesimo tracciato delle auto del rally storico che ci hanno preceduto, con l’obbligo per noi di mantenere costante una velocità di 50 km/h, con cambi di media durante le prove, che alla difficoltà di procedere sempre alla velocità imposta – né più lenti né più veloci poiché i rilevamenti dei tempi di percorrenza erano numerosi e segreti con una penalità per ogni decimo di secondo in più o in meno rispetto ai tempi imposti- si aggiunge quella di mantenere la stessa velocità anche in curva, soprattutto in quelle appositamente disegnate con maggiore difficoltà con le balle di fieno per aumentare la spettacolarità del rally stesso”.
“Dopo la sorpresa delle prime due prove nelle quali abbiamo accumulato un consistente ritardo dal gruppo di testa, abbiamo affinato la tecnica di navigazione e di guida – continua -, recuperando diverse posizioni di classifica e soprattutto avvicinandoci al podio, che abbiamo sfiorato per soli 5 decimi di secondo, peraltro nei confronti di equipaggi con auto preparate per i rally, a confronto della nostra meramente stradale. Una formula che ci ha consentito di divertirci anche se con tempi morti abbastanza importanti derivanti dal fatto, a differenza delle auto da rally, di non avere la necessità di fare assistenza. Faremo delle riflessioni ma credo che non resterà un’esperienza fine a se stessa“.


