“Molti soci hanno avuto con lui, nel corso degli anni, un rapporto diretto, apprezzandone anche la gentilezza, la disponibilità e la signorilità che lo hanno sempre contraddistinto”
Morto a 87 anni, è stato il primo atleta europeo a vincere il titolo a cinque cerchi nei 200 metri, interrompendo la supremazia dei velocisti nordamericani e nel 1989 è stato ospite del Panathlon di Lucca, che oggi ricorda Livio Berruti. Il presidente Lucio Nobile, il direttivo e tutti i soci, esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di questo straordinario protagonista dello sport italiano e figura tra le più amate e luminose dell’atletica azzurra.
Con Livio Berruti, dicono, “scompare non soltanto un campione entrato nella storia per la memorabile vittoria alle Olimpiadi di Roma del 1960, ma anche un uomo che ha saputo incarnare nel modo più autentico i valori più alti dello sport: eleganza, sobrietà, impegno, correttezza e profonda umanità. Il Panathlon Club di Lucca lo ricorda con affetto e riconoscenza anche per il rapporto diretto che molti soci hanno avuto occasione di vivere con lui nel corso degli anni, apprezzandone non solo il prestigio sportivo, ma anche la gentilezza, la disponibilità e la signorilità che lo hanno sempre contraddistinto.
Con Livio Berruti se ne va una figura simbolo dello sport italiano, un campione che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva del nostro Paese. Alla straordinaria grandezza atletica ha sempre unito doti umane rare: educazione, misura, stile, capacità di entrare in rapporto con gli altri con naturalezza e rispetto. Molti di noi hanno avuto la fortuna di conoscerlo personalmente e di conservarne un ricordo vivo, affettuoso e profondo. Per questo oggi il nostro cordoglio è ancora più sincero e partecipe”.
La sua impresa olimpica a Roma resta una delle immagini più alte e amate della storia dello sport italiano, ma accanto al campione rimane il ricordo dell’uomo: una presenza sempre apprezzata, capace di lasciare ovunque stima, amicizia e gratitudine. Il Panathlon Club di Lucca si unisce quindi al dolore della famiglia e di tutto il mondo dello sport, rendendo omaggio a un protagonista indimenticabile dell’atletica e a un autentico esempio di stile, fair play e valori sportivi.


