Vergamini-Fabrizi, nuovo successo al Trofeo Valtellina Classic

Su Ferrari 488 Gtb hanno vinto la gara di regolarità automobilistica riservata alle auto moderne

Nel fine settimana appena trascorso i lucchesi Fabio Vergamini e Anna Maria Fabrizi su Ferrari 488 Gtb hanno vinto la gara riservata alle auto moderne del primo Trofeo Valtellina Classic, gara di regolarità automobilistica, che si è svolta a Sondrio e in Valtellina, nonostante un tempo incerto che marginalmente ha condizionato l’evento. La performance fa seguito alla vittoria ottenuta due settimane prima alla Coppa d’oro delle Dolomiti ed ai risultati nella Stella Alpina e Mille Miglia.

La regolarità è una disciplina sportiva molto tecnica e di precisione dove l’elemento determinante è costituito dal rispetto di tempi preassegnati per percorrere tratti di percorso, che si svolge su strade aperte al traffico ad una velocità media non superiore a 50 chilometri all’ora. Ogni gara può prevedere diverse tappe ognuna delle quali è suddivisa in settori di lunghezza variabile, da percorrere in tempi prestabiliti, all’interno dei quali (salvo che siano di mero trasferimento) sono previste delle prove cronometrate, cioè tratti di strada da percorrere in un tempo imposto, solitamente in serie consecutive e concatenate, delimitate da pressostati, ove l’orario di passaggio sul pressostato di chiusura di una prova rappresenta anche l’inizio della prova successiva, e così fino al termine della serie di prove. Per ogni centesimo di secondo di scostamento rispetto al tempo assegnato viene addebitata una penalità.

All’interno di ogni settore possono esservi anche delle prove di media, cioè tratti di strada da percorrere ad una media costante imposta, con rilevamenti dei tempi in punti segreti del percorso, nelle quali viene assegnata una penalità per ogni secondo di scostamento dal tempo teorico del tratto rilevato. Quest’ultimo tipo di prove non sempre è presente e comunque ha un’incidenza marginale sulla classifica finale, a differenza delle prove cronometrate che sono molto più difficili e numerose e nelle quali, di fatto, i concorrenti si giocano la gara.

Considerato che molte gare si svolgono su strade extraurbane spesso secondarie e talvolta in montagna e stante la necessità di effettuare passaggi sul pressostato con laprecisione del centesimo di secondo, appare evidente che una Ferrari è l’auto che racchiude le maggiori difficoltà per partecipare a queste gare sia per le sue dimensioni (grande larghezza e limitata altezza da terra) sia per la scarsa visibilità derivante anche dalla bassa collocazione dei sedili all’interno dell’abitacolo.

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