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Alchimia Dance, sei atlete selezionate tra le fila della nazionale italiana

Ottimi risultati per la scuola lucchese alle selezioni nazionali Cibs che si sono svolte a Calderara di Reno

Il polo sportivo di Calderara di Reno si è confermato, ancora una volta, l’ombelico del mondo per la danza sportiva italiana. L’edizione 2026 delle selezioni nazionali Cibs (Comitato italiano ballo sportivo) non è stata però una competizione come le altre. Quello che si è consumato tra il Pala Pederzini e la palestra Duilio Migliori è stato un confronto agonistico di una qualità tecnica raramente vista in passato, capace di mettere alla prova la preparazione e la tenuta dei migliori talenti del paese.

In questo scenario di altissima pressione, la scuola lucchese Alchimia Dance ha scritto una pagina indelebile del proprio palmarès, riuscendo nell’impresa di portare ben sei atlete contemporaneamente tra le fila della nazionale italiana.

Gli addetti ai lavori lo avevano previsto: il passaggio ai campionati internazionali Ido (International Dance Organization) di quest’anno sarebbe stato una sfida riservata a pochissimi. La competizione è stata difficilissima, caratterizzata da programmi tecnici complessi e una concorrenza che ha rasentato la perfezione coreografica. Ogni dettaglio, dalla precisione del movimento all’espressività scenica, è stato passato al setaccio da una giuria inflessibile. In un contesto dove il minimo errore poteva costare il sogno azzurro, le ballerine lucchesi hanno risposto con una prova di forza mentale e atletica straordinaria, gestendo con estrema maturità la tensione di un palcoscenico dove la posta in palio era altissima.

Il verdetto finale ha premiato la costanza e il talento della scuola Alchimia Dance, ufficializzando l’ingresso in Nazionale Italiana di sei atlete:

Alchimia Dance, danza sportiva

Si confermano saldamente ai vertici dell’eccellenza nazionale ed internazionale Sofia Nicolai e Miranda Laginja, atlete di straordinario talento capaci di fondere un rigore tecnico impeccabile con una presenza scenica magnetica e travolgente. Proprio grazie a questo raro equilibrio tra disciplina e carisma, doti imprescindibili per calcare con successo i più competitivi palcoscenici mondiali, le due campionesse avranno l’onore di vestire la maglia azzurra, rappresentando l’Italia con tutta la forza e l’eleganza che le contraddistingue.

Una progressione inarrestabile ha portato in maglia azzurra anche le atlete Giulia Landucci e Natalia Colle, Ambra Minelli, oltre alle sorelle Sofia Rossi e Virginia Rossi, protagoniste di prove che hanno mostrato una sincronia e una pulizia di movimento giudicate di livello superiore.

Di grandissimo rilievo sono state anche le performance delle atlete Chiara Barsotti, Ludovica Ciucci, Marianna De Simone, Emma Fazzi. Pur non avendo ottenuto la qualificazione per pochissimi punti in un contesto così selettivo, hanno ballato benissimo, dimostrando una crescita tecnica notevole e contribuendo a tenere alto il nome della scuola sulla pista bolognese. La loro prova è la testimonianza di un vivaio florido dove l’eccellenza è di casa per tutte le partecipanti.

Mentre sulla pista si consumava la sfida tecnica, sugli spalti il clima era di totale partecipazione. Al momento della proclamazione dei risultati, una profonda commozione ha travolto i genitori e gli spettatori presenti. Lacrime di gioia e lunghi abbracci hanno accolto l’annuncio dei nomi delle sei atlete: un’esplosione di sentimenti che ha dato voce a tutti i sacrifici fatti dalle famiglie per sostenere il percorso sportivo delle ragazze. La platea ha tributato un lungo applauso a queste giovani promesse, riconoscendo lo sforzo umano dietro il risultato agonistico.

Con questo risultato, Lucca si posiziona geograficamente e sportivamente come una delle capitali della danza sportiva italiana. Per le sei portacolori della scuola di ballo Alchimia Dance non c’è però tempo per adagiarsi sugli allori. La convocazione nella nazionale italiana è solo l’inizio: ora per Miranda, Sofia, Giulia, Natalia e le sorelle Virginia e Sofia, attendono i campionati europei e i mondiali, dove il livello di difficoltà sarà ancora maggiore. Ma dopo aver superato lo scoglio di Calderara di Reno, queste atlete hanno dimostrato di avere la preparazione e la forza d’animo necessarie per la sfida globale.