Andrea Lanfri, completato con successo l’Ultratrail del Valdambra
Un altro risultato importante per l’atleta paralimpico che ha accettato la sfida di correre in montagna con le sue protesi da corsa
Andrea Lanfri, atleta paralimpico e alpinista toscano, ha completato la Ultratrail del Valdambra, una gara di 51 chilometri con oltre 2500 metri di dislivello positivo, chiudendo la prova in 9 ore e 46 minuti.
Per Andrea, questa gara rappresenta oggi uno degli allenamenti principali del suo percorso sportivo: dal 2020 ha accettato la sfida di correre in montagna con le sue protesi da corsa, strumenti pensati originariamente solo per la pista o per la strada in pianura.
“Oggi a volte la gente mi dice che non corro più, ma si sbaglia: corro molto più di prima. La gara del Valdambra è stata bellissima — correre in questi luoghi, sentire il calore umano, l’incitamento delle persone e l’amicizia che ho trovato là giù mi hanno dato una carica incredibile”, racconta Andrea.
La sfida di Andrea è proprio questa: portare le sue lame dove non sono nate per andare, sui sentieri, nel fango, tra le salite e le discese delle montagne. L’unione delle sue due passioni — la corsa e la montagna — lo spinge a mettersi continuamente in gioco in gare di trail e ultratrail, con obiettivi sempre più ambiziosi.
Una storia di rinascita e di coraggio
Nel 2015, una meningite fulminante costrinse Andrea all’amputazione di entrambe le gambe e di sette dita delle mani. Da quella tragedia è iniziato un percorso di straordinaria rinascita: grazie all’atletica leggera, Andrea ha trovato una nuova spinta vitale, arrivando a vincere titoli italiani, record e medaglie mondiali.
È stato atleta della nazionale italiana di atletica paralimpica e ha corso per il gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre. Ma la società sportiva a cui è più legato è la Virtus Lucca, dove ha mosso i suoi primi passi con le protesi.
Dalla pista all’Everest, passando per i sentieri
Nel 2022, Andrea ha raggiunto la vetta dell’Everest, diventando il primo uomo con doppia amputazione a salire sul tetto del mondo. Proprio la preparazione per quella straordinaria impresa lo ha portato a passare dagli scatti di velocità alle corse lunghe su strada — e oggi, sempre più spesso, in montagna.
Nel 2025, oltre alla Ultratrail del Valdambra, Andrea ha portato a termine anche la Valmalenco Ultra Trail (Vut) sulla distanza di 35 chilometri, e oltre altre gare su varie distanza, consolidando il suo percorso di crescita come atleta di endurance e amante della natura.
“Ogni gara è una sfida, ma anche una festa. Non corro per dimostrare qualcosa, corro perché mi fa stare bene — e perché la montagna mi ricorda ogni giorno quanto la vita sia preziosa”.


