Geonova, successo con Empoli nel Palatagliate deserto

Ancora una vittoria per i ragazzi terribili di coach Catalani

Geonova Lucca – Use Empoli 84-73 (26-20, 45-35, 65-57)
GEONOVA LUCCA: Bartoli 10, Del Debbio 15, Kushchev 16, Francesco 7, Drocker 15, Piercecchi ne, Abdoul Karim 2, Simonetti ne, Perfetti ne, Banchi 13, Pierini 5, Okilijevic. All.: Catalani

USE EMPOLI: Giarelli 12, Giannini 7, Gaye Serigne 3, Raffaelli 21, Caceres 12, Calugi ne, Marco ne, Falaschi ne, Vanin 3, Sesoldi, Antonini 3, Perin 12.

In un Palatagliate deserto la Geonova Lucca vince contro l’Use Empoli e conferma che questa banda di ragazzini terribili, dopo l’addio dei senior, può dire la sua in campionato.

La formazione di Catalani conduce sempre il confronto e tiene a distanza di sicurezza gli avversari grazie alla verve di Del Debbio, Drocker e Banchi, che chiudono in doppia cifra come Bartoli.

La formazione biancorossa si presenta all’ultimo quarto in vantaggio di otto punti e non rischia quasi mai il rientro degli ospiti, prima di chiudere in crescendo e con il +11 finale.

Se la partita tra Geonova e Use Empoli l’avessero quotata, l’avrebbero data almeno 10 a 1, nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulla vittoria dei bianco/rossi dopo averne rimediati più di 40 all’andata, ma forse la chiave del successo sulla Gross Computer Empoli è proprio in quella sconfitta.

La Geonova ha giocato a viso aperto, sapendo di non aver nulla da perdere e quando l’atteggiamento è questo, i risultati arrivano quasi sempre, poi e questa cosa è davanti agli occhi di tutti, la squadra cresce, partita dopo partita, migliora, acquista sempre più fiducia in se stessa e soprattutto, gioca divertendosi.

Sono tutti giovanissimi, tosti e veramente bravi, hanno imparato ad affrontare le partite con la giusta determinazione, pochi alti e bassi e sempre di corsa, più i minuti di gioco aumentano, più aumenta l’intesa e la complicità tra loro, adesso vederli giocare è divertente e soprattutto appagante.

Le prossime partite di campionato potremmo definirle proibitive, la Geonova se la dovrà vedere con Firenze, Palermo, Piombino, Cecina, squadre che macinano vittorie su vittorie, per chiudere mutuiamo una frase che viene dal baseball, ma che calza a pennello anche con il basket “ non è finita fino a che non è finita “ e siamo certi che l’autore, il mitico Yogi sarebbe d’accordo con noi.

In un palazzetto spettrale rieccheggia l’inno di Mameli, le squadre una di fronte all’altra, pubblico sulle tribune zero.

Grappasonno scodella la palla, la conquistano gli ospiti, ma è poi la Geonova a recuperarla e a farla sua è Kushchev ed in meno di trenta seconda la Geonova è avanti di 4.

Use Empoli che risponde, ma dal primo minuto sono i ragazzi di Catalani a condurre il gioco, forse l’Empoli è sorpreso dalla vivacità dei bianco/rossi, forse memori della debacle dell’andata si aspettavano una Geonova più morbida.

Per i ragazzacci è Banchi che tiene alto ritmo, spalleggiato dai suoi compagni che lo aiutano a mettere punti in cascina, a tenere il passo per gli ospiti ci pensano Giarelli e Perin, ma non bastano, i ragazzi della Geonova son sul pezzo e chiudono il primo quarto sul più sei.

Secondo quarto che inizia sulle stesse note del primo tempino, Geonova che spinge forte e difende in egual misura, il vantaggio arriva in doppia cifra e di quelle belle sostanziose, ma siamo sempre all’inizio e di energia ne hanno ancora tutti da vendere.

Empoli recupera e si fa sotto nuovamente, il divario è tale che non permette alla Geonova di rilassarsi, è un continuo ribaltamento di fronti, con i lucchesi avanti e gli ospiti  che inseguono fino alla sirena del riposo, si chiude il primo tempo con un vantaggio casalingo sul più dieci.

Si torna in campo per il terzo tempino, sicuramente ci sarà da spettarsi un veemente inizio empolese nel tentativo di colmare il gap che li separa dai lucchesi.

Di fatto i primi minuti sono tutti per gli ospiti. Alla Geonova occorre un po’ di tempo per carburarsi, a far partire la scintilla è Bartoli, poi è Kushchev, ma non è finita il “bolide” bianco/rosso si è messo in moto e gira come un orologio svizzero.

Del Debbio la mette da tre, poi Bartoli ancora da tre, poi è Drocker per una nuova tripla, ma non basta ancora. La Geonova martella di brutto il canestro avversario, di nuovo Bartoli per il canestro che comincia a scavare un bel solco.

Empoli però che non si tira centro indietro, nel punteggio sale Caceras, Raffaelli e Perin, per i “ragazzacci” vanno a segno Drocker e Kushchev, che fissano il finale del terzo tempino sul 65/57.

Ultimo quarto da giocare: questo è il momento per tutte e due le squadre di raccogliere ogni più recondito rimasuglio di energia e sembra proprio che gli ospiti ne abbiano di più.

L’Empoli parte davvero forte, punto su punto, con pazienza certosina recuperano sulla Geonova.

A quattro dal termine Catalani chiama timeout. La squadra sembra essersi imballata, non riesce a scrollarsi dal pressing avversario, il vantaggio è sul più sette, buono, ma assolutamente non sufficiente per tentare di arrivare in controllo fino alla fine.

Il minuto di pausa è trascorso e si torna a giocare. L’Empoli comincia a crederci, Drocker sbaglia dall’area e Giannini segna, di nuovo Drocker che sbaglia da tre, poi un fallo di Kushchev manda Caceres in lunetta per un due su due. L’Empoli è sempre più vicino, Banchi commette il suo quinto fallo e spedisce in lunetta Raffaelli, è un “dejavù” ad Alessandria accadde uguale e mancò che la Geonova si giocasse la vittoria.

Raffaelli non sbaglia: due su due anche per lui e adesso tutto è molto più complicato 74/73 sul tabellone e ancora due minuti da giocare, a togliere le castagne dal fuoco è Drocker che si fa perdonare per il canestro fallito poco prima, 76/73. Raffaelli vero leader dell’Use Empoli ci prova da tre, ma il ferro dice no ! Bartoli conquista il rimbalzo e un attomo dopo la palla è nelle mani di Kushchev per il 78/73.

Gli ospiti non mollano la presa: Raffaelli ci prova ancora un paio di volte, ma il polso si deve essere raffreddato e la stanchezza ormai si fa sentire, Serigne commette un antisportivo su Drocker, che dalla lunetta non perdona, 80/73 e quaranta secondi da giocare, poi un nuovo fallo empolese spedisce Del Debbio ai liberi, due su due per il capitano.

Raffaelli ci riprova da tre, ma non va, mentre la lancetta del contagiri di Drocker è praticamente a fondo scala, conquista un meraviglioso rimbalzo e si invola nell’area avversaria, palla a Kushchev e sono gli ultimi due punti della partita, la sirena suona e la Geonova fa sua questa importantissima partita, sul tabellone si legge 84/73

 

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